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notizie> 13 aprile 2012

Disabili: scontro commissione-governo, no fondi “dopo di noi”

ROMA  – Duro scontro in commissione Affari sociali della Camera tra gruppi parlamentari e governo dopo che il sottosegretario alle politiche sociali, Cecilia Guerra, ha dato parere negativo al provvedimento all’esame della commissione per l’assistenza ai disabili gravi nel momento in cui restano senza familiari che li possano accudire. Episodio che Andrea Sarubbi, Pd, non ha esitato a definire su twitter ”lo scontro piu’ duro Pd-governo dall’inizio del governo Monti”.

A insorgere pero’ contro la decisione dell’esecutivo, motivata in sostanza dall’impossibilita’ di destinare risorse, seppure limitate (150 milioni quelli preventivati dal provvedimento) a un capitolo tanto specifico in periodo di tagli in tutti i settori, sono stati tutti i gruppi, maggioranza e opposizione insieme, visto che, come spiega Margherita Miotto, capogruppo Pd in commissione, ”sul testo all’esame c’e’ il consenso unanime di tutti”. Il governo, aggiunge, ”non puo’ non tenere conto dell’orientamento del Parlamento”. Per questo i democratici invitano l’esecutivo ”a ripensare il parere negativo” e a ”tornare in commissione con una proposta”.

”Le motivazioni del governo – spiega – sono infondate perche’ si tratta di un provvedimento che affronta la condizione drammatica delle famiglie di disabili gravi e che rappresenta un volano per attivare risorse private, come dimostrano le esperienze realizzate in alcune Regioni” dove le associazioni del terzo settore hanno dato un grande contributo.

Inoltre ”sviluppa iniziative all’insegna del principio di sussidiarietà e rappresenta uno dei primi passi per realizzare, dopo 12 dalla legge 328, i livelli essenziali delle prestazioni assistenziali”. E una copertura ‘in extremis’, peraltro, era stata individuata dalle tasse sui giochi. ”Dopo i tagli disastrosi fatti dal precedente governo che hanno azzerato i fondi per le politiche sociali – conclude Miotto – questa iniziativa rappresenta un’inversione di tendenza sulla quale il governo e’ chiamato a dare un segnale di discontinuita’ rispetto al precedente”.

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: www.blitzquotidiano.it

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