Come crescere un bambino disabile

Crescere un bambino disabile è una responsabilità ancora più grande ed impegnativa, poiché necessita di esigenze educative speciali, e a volte, anche di attrezzature e supporto specializzato.

Che si tratti di disabilità intellettiva e/o fisica, comprenderla è il primo passo per riuscire a rispondere a tutti i bisogni del piccolo.

bambino disabile

Devi sapere che non esiste un approccio universale quando si tratta di disabilità. Condizioni come la sindrome di Down o l’autismo, possono essere facilmente riconoscibili, mentre altre, come la dislessia o i disturbi dell’attenzione sono meno evidenti.

Ogni bambino è unico e merita un piano educativo e di sviluppo che rispecchi le sue esigenze individuali.

Come prepararsi a un bambino disabile

Quando arriva un bambino in famiglia iniziano una serie di cambiamenti che stravolgono la quotidianità, se il piccolo ha un handicap, è normale che si avverta maggiore insicurezza e stress.

Se la disabilità del bambino è diagnostica prima della sua nascita, è possibile prepararsi al suo arrivo cercando delle reti di supporto.

Ogni coppia di genitori può reagire in modo diverso, ciò che è davvero importante, è che possano sempre sentirsi liberi di esprimere ciò che provano senza il timore di essere giudicati per le loro reazioni.

L’accettazione della diagnosi segue un periodo di adattamento, durante il quale ci si organizza per offrire al bambino la migliore qualità di vita e prepararsi a tutte le sfide future che il tipo di disabilità comporta.

Vediamo alcuni consigli che possono essere d’aiuto per prepararsi all’arrivo di un bambino disabile.

Fai ricerche sulla disabilità del bambino

Dedicati alla ricerca di informazioni sulla condizione di tuo figlio: quanto più ne saprai, tanto più potrai essergli d’aiuto.

Inizia a consultare degli esperti che potranno chiarirti la situazione del piccolo e le modalità di supporto in ogni tappa della sua crescita.

Durante queste ricerche troverai reti di aiuto, specialisti ed enti benefici pronti a offrirti assistenza, orientamento e indicazioni sulle terapie più avanzate per migliorare le capacità motorie di tuo figlio, come forza, flessibilità ed equilibrio.

Inoltre, potrai conoscere tutti gli aiuti statali e i fondi disponibili per l’acquisto di attrezzature specializzate, per effettuare interventi sull’abitazione e adeguarla alle esigenze del tuo bambino o per far fronte a esigenze educative speciali.

Programmi di supporto e associazione di famiglie

Scuole, Comuni e associazioni pubbliche, solitamente mettono a disposizione programmi per famiglie con bambini disabili.

Esistono anche gruppi di supporto che permettono ai genitori di incontrarsi, confrontarsi e condividere esperienze ed emozioni.

Questi programmi di supporto sono molto importanti a livello formativo ed educativo, anche grazie alla presenza di professionisti pronti a dare consigli utili sulle esigenze del bambino e sui cambiamenti futuri.

Le associazione di famiglie, inoltre, offrono supporto morale, in particolare nei primi anni di vita del piccolo, periodo più complicato per i neo genitori.

Stare insieme ad altre famiglie con situazioni simili, è sicuramente positivo per il tuo bambino, che può interagire con altri bambini con la stessa disabilità in un ambiente sicuro e controllato.

Chiedere collaborazione alla scuola

Affinché il bambino abbia tutto il supporto di cui ha bisogno, è molto importante confrontarsi anche col personale scolastico.

Bisogna avere una relazione stretta con la persona che assisterà tuo figlio durante le ore scolastiche, per fornirle tutte le informazioni utili a redigere un piano di studi che, offrirà al bambino, migliori opportunità di apprendimento, di collaborazione e interazione sociale con i compagni di classe.

Confrontarsi e socializzare con altre famiglie

Lo abbiamo accennato precedentemente: socializzare con altre famiglie con bambini disabili è un ottimo aiuto per avere supporto emotivo e intellettivo.

Inoltre, permette al tuo bambino di trascorrere il tempo con altri bambini con lo stesso handicap e stringere amicizie e relazioni positive.

Non sottovalutare questi momenti di condivisione: possono diventare l’occasione per creare relazioni con altri genitori e costruire una rete di supporto in cui sentirti meno solo.

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