Lanciato il primo vertice mondiale sulla disabilità

International Disability AllianceLondra è diventata teatro del primo vertice mondiale sulla disabilità, a cui partecipano leader mondiali e associazioni benefiche con la speranza di creare i necessari presupposti atti a migliorare le prospettive di vita delle persone disabili.

I promotori del summit sperano, attraverso gli appelli dei disabili, di sensibilizzare e stimolare governi e organizzazioni caritatevoli a migliorare le politiche progettate appositamente per la disabilità. Sostenuto dal governo britannico, da quello keniota e dall’International Disability Alliance, si svolge presso il Queen Elizabeth Olympic Park, sede dei Giochi Paralimpici del 2012.

Secondo l’ultimo sondaggio, l’80% dei disabili vive nei paesi in via di sviluppo, dove sono molto più esposti e vulnerabili agli abusi. Un recente comunicato rilasciato congiuntamente da varie associazioni di beneficenza dice che “le persone disabili non devono essere solo ascoltate, ma essere in prima linea nel prendere decisioni sulle loro vita e sui problemi che li riguardano. Per consentire ad esse di vivere una vita sana, dignitosa e indipendente, la tecnologia assistiva deve essere sfruttata al meglio”.

Da più parti si sono affermate due cose, positiva una e negativa l’altra: in primis, le persone disabili sono le più imprenditoriali del pianeta, in secundis alcune statistiche affermano che i bambini con disabilità hanno quattro volte più probabilità di subire abusi rispetto alle persone non disabili, e il 40% non riesce ad avere l’assistenza di cui hanno bisogno durante la vita quotidiana. Nei paesi economicamente più ricchi, il 44% delle persone disabili ricopre una posizione lavorativa, rispetto al 75% delle persone che non soffre di disabilità.

Penny Mordaunt, segretaria per lo sviluppo del Regno Unito, ha dichiarato: “Le cose devono essere fatte bene non solo per le persone disabili ma per tutti, e non in senso figurato, ma realmente. Perché? Dato che la maggior parte delle volte lo stato di disabilità viene acquisito e che tutte le nazioni hanno raggiunto il loro pieno potenziale, ognuno dei nostri cittadini deve prosperare, specialmente quelli che hanno una disabilità. Vogliamo stimolare la comunità internazionale ad agire, ridurre i prezzi e migliorare l’accessibilità anche nelle aree più remote. Il vertice ha già avuto un effetto. Per la prima volta, la Banca Mondiale inizierà a raccogliere regolarmente i dati sulla disabilità e le nazioni hanno presentato una nuova legislazione sui servizi di supporto per i loro cittadini disabili”.

Tra questi, il presidente ecuadoriano Moreno, l’unico leader disabile costretto su una sedia a rotelle, e Hessa Bint Essa Buhumaid, ministro dello Sviluppo delle Comunità degli Emirati Arabi Uniti, che dovrebbe discutere dei piani per i Giochi olimpici estivi previsti ad Abu Dhabi nel 2019.

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