Legge 104, le agevolazioni per l’acquisto di materiale informatico

puntatore oculare

Sono diversi i bonus fiscali che la legge riconosce alle persone con disabilità (e spesso anche ai loro familiari). Tra questi rientrano a pieno titolo i benefici inerenti l’acquisto di materiale informatico. Chi è intenzionato a comprare apparecchi volti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con disabilità, infatti, va incontro a delle agevolazioni piuttosto interessanti: l’articolo 3 della famosa legge 104 prevede a questo proposito un’aliquota Iva agevolata del 4% (anziché del 22%), nonché una detrazione Irpef del 19%.

Dal momento in cui si parla di materiale informatico e di apparecchi elettronici, è evidente che questa agevolazione si applica a tanti tipi di strumenti. Come spiega la pagina 21 del documento emanato dall’Agenzia delle Entrate, “le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, sia di comune reperibilità sia appositamente fabbricati. E’ agevolato, per esempio, l’acquisto di un fax, di un modem, di un computer, di un telefono a viva voce”.

Resta comunque il fatto che tali sussidi debbano essere rivolti a “persone limitate da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio” che hanno una certa difficoltà a comunicare sia in forma orale che in forma scritta. D’altronde tali sussidi servono proprio a facilitare “la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso all’informazione e alla cultura”.

Per accedere all’aliquota Iva ridotta è necessario predisporre una documentazione ad hoc. Le regole prevedono infatti che il disabile consegni al venditore, prima dell’acquisto, “una specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista dell’Asl di appartenenza dalla quale risulti il nesso tra la menomazione e il sussidio tecnico e informatico”. Indispensabile, poi, un certificato rilasciato dalla Asl di competenza che dimostri in modo inequivocabile “l’esistenza di una invalidità funzionale rientrante tra le quattro tipologie ammesse (motoria, visiva, uditiva o del linguaggio), oltre che ovviamente al carattere permanente dell’invalidità stessa”.

Per quanto riguarda la detrazione del 19%, valida sull’intero ammontare della spesa eventualmente sostenuta anche dal familiare del disabile a carico, sono richiesti i seguenti documenti: fatture, ricevute o quietanze, e una certificazione, rilasciata dal medico curante, che attesti appunto il bisogno del sussidio e il suo legame al discorso dell’autosufficienza.

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