Rivelate le migliori e peggiori capitali europee per viaggiatori disabili

Berlino

Guardando l’accessibilità dal punto di vista di un viaggiatore disabile, un nuovo studio ha rivelato quali sono le migliori e le peggiori capitali europee in termini di accessibilità. Compare the market, sito Web che si occupa di confrontare i prezzi, ha preso in considerazione la sistemazione, gli aeroporti, i premi, le attrazioni e le informazioni disponibili da siti ufficiali nelle capitali per determinare quanto ogni luogo sia accessibile in favore dei turisti disabili.

Ecco le categorie di disabili prese in considerazione da Compare the market per quanto riguarda l’accessibilità: persone non vedenti e ipovedenti, persone con difficoltà uditive, persone con disabilità del linguaggio o della comunicazione, persone con difficoltà di apprendimento, persone su sedia a rotelle, disabilità fisiche, persone con disabilità emotive, persone con disabilità cognitiva / dello sviluppo e persone con disabilità temporanea.

Dai risultati, Lussemburgo è stata considerata la città più accessibile d’Europa. Il 18,56% della sua sistemazione era accessibile e un terzo delle sue attrazioni erano ritenute accessibili. È stata premiata come la capitale più accessibile grazie alla consapevolezza delle varie disabilità per ridurre gli stigma ad esse associati e per aver reso il suo sistema di trasporto pubblico accessibile a tutti.

Inoltre, le autorità lussemburghesi hanno coniato il termine “esigenze specifiche” per concentrarsi meno sulle debolezze delle persone e affrontare l’accessibilità con la filosofia del “design per tutti”. Così facendo, sono riusciti a garantire che tutti possano vivere e visitare comodamente la città. Lussemburgo ha diverse organizzazioni pertinenti coinvolte nei processi decisionali, garantendo che siano rappresentate e coinvolte quante più persone possibile. Inoltre, ha anche la più alta percentuale di camere accessibili con accesso per i disabili. Ecco le altre città europee:

  • Berlino (Germania) è al 12,32/% per alloggi accessibili e al 35,7% per attrazioni accessibili.
  • Stoccolma (Svezia) è all’8,92% per gli alloggi accessibili e al 13,89% per le attrazioni accessibili.
  • Oslo (Norvegia) al 17,61% per gli alloggi accessibili e al 29,55% per le attrazioni accessibili.
  • Berna (Svizzera) al 14,75% per le sistemazioni accessibili e al 32% per le attrazioni accessibili.

Per quanto riguarda Londra, è arrivata all’11° posto nella lista di accessibilità di Compare the Market, con l’8,03% di alloggi accessibili, mentre un quarto delle sue attrazioni lo sono. Invece Roma è al 14° posto, con il 2,42% di alloggi accessibili e il 27,48% di attrazioni accessibili. Sebbene si tratti di una classifica ragionevole, suggerisce che si può fare di più per migliorare l’accessibilità in tutte le città menzionate.

Le peggiori capitali europee in termini di accessibilità sono state Tirana (Albania), Sofia (Bulgaria), Belgrado (Serbia), Kiev (Ucraina) e Chisinau (Moldavia). Sorprendentemente, nessuna delle attrazioni di Chisinau è accessibile ai turisti disabili e solo il 3,17% della sua sistemazione lo è.

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