Perché la comunità disabile si è ribellata al divieto delle cannucce di plastica?

cannucce di plastica

Il divieto diffusosi dal Canada fino a Stati Uniti ed Europa sull’utilizzo delle cannucce di plastica sta creando un accesso dibattito online. Molte persone a difesa dei disabili si sono rivolte ai social media per esprimere tutto il loro disappunto.

Partito a maggio da Vancouver e arrivato fino a Seattle all’inizio del mese di luglio, adesso anche Starbucks, McDonalds e American Airlines hanno creato leggi interne che limitano l’utilizzo delle cannucce di plastica. Lo scorso fine settimana era prevista una protesta davanti ad uno dei Starbucks di New York; la stessa è stata poi annullata dopo che i fautori hanno parlato con un funzionario della società in merito al divieto, ricevendo rassicurazioni della messa a disposizione delle cannucce per chi ne facesse richiesta, senza specificare però il loro materiale di composizione.

Se da un lato questo divieto è positivo dal punto della salvaguardia ambientale, dall’altro potrebbe avere gravi conseguenze per le persone disabili. Quali? Eccone quattro che le persone con disabilità hanno messo in evidenza durante il dibattito online.

Le cannucce di plastica sono una necessità per qualcuno

Anche se le cannucce di plastica sono un nonnulla per alcuni, sono una necessità per altri. Le cannucce funzionano come uno strumento di accessibilità e sono state storicamente utilizzate per offrire indipendenza alle persone con disabilità. Per questo motivo, alcuni sostenitori hanno chiesto un compromesso, ossia fornirle a chi ne fa richiesta, in modo simile a quanto fatto da Starbucks. Ma i disabili, gruppo già oppresso, potrebbero avere difficoltà essendo costrette a chiederle.

Le alternative sono problematiche

Coloro che sostengono i diritti dei disabili hanno espresso preoccupazioni sulle alternative alla plastica. Le cannucce sono state progettate unicamente per evitare di ustionare, soffocare o ferire una persona. Le alternative come metallo e vetro non possono essere piegate e possono comportare dei rischi. Le alternative biodegradabili sono più costose, oltre ad essere pericolose per coloro che soffrono di allergie alimentari.

Sensazione di essere derisi

Inoltre, le persone della comunità disabile sentono di essere state derise per aver espresso importanti preoccupazioni sulla loro salute.

Sentirsi esclusi

Per molti versi, il divieto ha fatto luce su come le persone con disabilità vengono automaticamente escluse dalle questioni che le riguardano direttamente. Esse hanno affermato di essere preoccupate per l’ambiente, ma costringerle a scegliere tra l’ambientalismo e la loro salute è sconsiderato. Hanno anche notato che questo non è l’unico modo per ridurre i rifiuti di plastica e incoraggiare i legislatori e gli imprenditori ad adottare politiche alternative rispettose dell’ambiente.

In generale, tutti devono imparare ad ascoltare persone con esperienze vissute diverse dalla maggior parte e includerle nei cambiamenti delle politiche che influenzano le loro vite.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi