Lego introduce nuovi mattoni per i bambini ipovedenti

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La disabilità è una condizione fisica che accomuna milioni di persone in tutto il mondo. I bambini disabili rappresentano, per diversi aspetti, la parte più debole. Per questo motivo, molte aziende produttrici di fama mondiale lavorano per venire incontro alle loro esigenze quotidiane. La sensibilizzazione, nonostante sia ancora lontana dagli standard voluti e dovuti, sta iniziando lentamente il suo percorso sociale senza ostacoli e né ripensamenti di sorta.

In questa ottica si sono mosse la Lego Foundation e la Lego Group, le quali hanno introdotto un nuovo prodotto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui i bambini che presentano disabilità visive imparano il braille.

Il loro scopo è quello di aiutare i bambini non vedenti ad imparare il sistema di scrittura tattile usato da coloro che sono ipovedenti attraverso il gioco. Il progetto, chiamato Lego Braille Bricks, è stato presentato circa una settimana fa alla Sustainable Brands Conference di Parigi ed è attualmente in fase di test.

Il colosso dei giochi ha annunciato che i blocchi impilabili saranno segnati con punti braille così come le lettere stampate, i numeri ed i simboli matematici. La combinazione di caratteri braille e caratteri stampati visibili è stata studiata per aiutare gli insegnanti vedenti, gli studenti, gli altri bambini e i familiari ad interagire con i mattoni a parità di condizioni, incoraggiando un gioco più interattivo.

Secondo la Federazione nazionale dei non vedenti, solo il 10% dei bambini ciechi statunitensi impara a leggere attraverso il sistema braille; la nuova iniziativa è stata appunto lanciata per incoraggiare l’apprendimento del linguaggio ed aumentare le prospettive di lavoro. Secondo il Forum europeo sulla disabilità e il forum europeo per non vedenti, in Europa il 75% degli adulti ciechi o ipovedenti è senza lavoro.

Philippe Chazal, Tesoriere dell’Unione Europea dei Ciechi, ha dichiarato: “Con migliaia di audiolibri e programmi per computer disponibili, sempre un minor numero di bambini impara a leggere il Braille, considerando che coloro che sanno leggere il braille sono spesso più indipendenti, hanno un livello di istruzione superiore e migliori opportunità di lavoro. Crediamo fortemente che il progetto Lego Braille Bricks possa contribuire ad aumentare il livello di interesse nell’apprendimento del linguaggio”.

L’idea alla base dei nuovi mattoni è stata proposta per la prima volta alla Lego Foundation nel 2011 dall’Associazione Danese dei Ciechi e successivamente nel 2017 dalla Fondazione Dorina Nowill per i non vedenti, che ha sede in Brasile.

Associazioni di ciechi provenienti da Danimarca, Brasile, Regno Unito e Norvegia hanno contribuito a modellare i nuovi prodotti ed i primi prototipi verranno testati in questi paesi. Negli Stati Uniti, l’American Printing House per i non vedenti si sta coordinando con la Lego per iniziare a testare i mattoni braille in scuole selezionate a partire dall’autunno 2020.

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