Azienda inglese specializzata in bici per disabili rischia di chiudere a causa dei dazi

mission cycles

A volte ci si dimentica di come certe scelte economiche negative possano causare problemi ad una categoria particolare di persone. I dazi non sono soltanto un atto di guerra commerciale che il presidente Trump ha inteso attuare nei confronti della Cina, ma è un evento che può causare problematiche sociali a catena. La Mission Cycles, azienda specializzata in bici e trike, ha affermato che i dazi imposti sulle biciclette elettriche di importazione cinese la vedono costretta a chiudere.

Molti clienti dipendono dai loro prodotti personalizzati per la mobilità di base, ma i dazi hanno creato dei costi che sfuggono al loro controllo. Charlie Elphicke, deputato di Dover and Deal, sta cercando di avere il pieno sostegno politico per fare pressione sul governo affinché consenta alle merci indirizzate agli invalidi di essere esonerate dai dazi.

David Wilsher, amministratore delegato della Mission Cycles, ha affermato: “Tantissimi clienti disabili stanno testimoniando di come le nostre bici, i nostri trike e i nostri tricicli gli abbiano cambiato la vita. I prodotti che importiamo sono dotati di vari adattamenti, come lo sterzo posteriore, supporti, pedali modificati e altro. Dovrebbero essere classificati come supporti medici e, come tali, non sottoposti a nessun dazio. Un triciclo non è solo indirizzato al comfort, ma soprattutto a chi ha problemi di equilibrio e di disabilità in generale”.

Nella lettera che l’amministratore delegato ha inviato sia al deputato che alla Commissione europea viene esposto quanto segue: “Sono scioccato nell’apprendere dell’applicazione di un dazio antidumping provvisorio sulle biciclette elettriche e sui tricicli importati dalla Cina. Questi prodotti hanno una caratteristica speciale: sono indirizzati ai clienti disabili del Regno Unito. Essi si affidano alle biciclette elettriche, ai trike e ai tricicli per muoversi. Molti di loro vivono in povertà e non possono permettersi prodotti costosi, a differenza dei nostri. La decisione di imporre i dazi li priverà di una mobilità fondamentale per la qualità della loro vita”.

“Oltre la nostra azienda – si legge – altre rischiano di fallire, causando il “vuoto” di fornitori poco costosi per i disabili. Siccome i tempi di attesa per la consegna sono lunghi (in genere 3-4 mesi), è scandaloso che le misure siano stati imposte senza preavviso. Il mio ultimo ordine risale ad aprile ed è in attesa di essere spedito. Se avessi saputo di questi dazi, lo avrei sicuramente cambiato o addirittura cancellato. Sarò costretto a pagare un prezzo extra per quest’ordine. La mia è una piccola azienda e non può sobbarcarsi costi extra. Potrei anche ordinari tricicli dall’Europa, ma non mi garantiscono la stessa efficienza per le persone disabili di quelli provenienti dalla Cina”.

“I governi – conclude – dovrebbero incentivare gli aiuti verso i disabili, qualunque essi siano, invece che renderli ancora più inaccessibili. Gradirei cortesemente una risposta privata, grazie”.

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