Elezioni europee: i diritti delle persone disabili vengono violati?

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L’imminenza delle elezioni europee 2019 mette alla luce un problema che riguarda i diritti dei disabili. Infatti, per molti di loro, sarà impossibile votare. La Mental Health Europe ha recentemente lanciato un video sul diritto di voto, esortando gli stati membri dell’UE a seguire la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili. Il diritto di voto per coloro che soffrono di disabilità psicosociale deve essere garantito a norma di legge.

Tra il 23 ed il 26 maggio, centinaia di milioni di europei andranno al voto per eleggere i prossimi membri del Parlamento europeo. Purtroppo, circa 500.000 persone con differenti disabilità, comprese quelle psicosociali, non saranno in grado di votare perché private della loro capacità legale. La capacità legale, diritto intrinseco concessi a tutti, è la capacità formale di avere ed esercitare diritti e doveri. Nella maggior parte degli Stati membri dell’UE, essere privati ​​della propria capacità legale significa perdere il diritto di voto.

La Mental Health Europe ha orgogliosamente rilasciato il suo video sul diritto alla partecipazione alla vita politica e pubblica che spiega, in termini semplici, il diritto di voto per le persone con disabilità psicosociali e come può essere sostenuto dagli Stati dell’UE.

Claudia Marinetti, direttrice della Mental Health, ha così spiegato: “Il nostro video mostra che votare e far sentire la propria voce è un’esperienza che non può essere negata alle persone con disabilità psicosociali. Soprattutto il diritto al voto è centrale nella democrazia e nella cittadinanza e negarlo equivale a dire alle persone con problemi di salute mentale che sono cittadini di seconda classe”.

Una ricerca della Mental Health Europe, pubblicata lo scorso anno nel rapporto “Mappatura e comprensione dell’esclusione in Europa”, ha rilevato che centinaia di migliaia di cittadini europei con problemi di salute mentale vivono sotto piena tutela, la quale priva queste persone della loro capacità giuridica e, in alcuni casi, del diritto al voto.

Una recente relazione dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali ha confermato tali risultati e ha sottolineato che 18 Stati membri dell’UE continuano a privare le persone senza capacità giuridica di votare alle elezioni del Parlamento europeo.

Il rapporto mette però in evidenza come le cose stanno cambiando in vista delle prossime elezioni. Alcuni paesi si stanno prodigando affinché alcune categorie di disabili, come quella psicosociale, possa andare effettivamente a votare. Nazioni come Belgio, Repubblica Ceca, Croazia, Danimarca, Spagna e Slovacchia hanno ammorbidito o rimosso le restrizioni al diritto di voto alle elezioni del Parlamento europeo per le persone prive di capacità giuridica.

In Germania, la Corte Costituzionale Federale ha recentemente dichiarato incostituzionale impedire alle persone sotto la piena tutela di votare. La Francia ha recentemente annunciato una prossima riforma delle misure sulla tutela che estenderebbe i diritti al voto a migliaia di persone.

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