Dal Galles una tecnologia che aiuta i disabili a diventare indipendenti

Care Direct Technology

Care Direct Technology

La Care Direct Technology, startup di tecnologia per l’assistenza con sede a Cardiff, ha collaborato con la Mirus, organizzazione benefica per le disabilità, per creare una suite di soluzioni tecnologiche con l’intento di aiutare le persone fisicamente svantaggiate ad avere una vita indipendente.

Dal mese di luglio, le persone che vengono supportate dalla Mirus a Riverside, Cardiff, hanno iniziato a sperimentare una nuova soluzione di monitoraggio remoto create dalla Care Direct, la quale incorpora una gamma di prodotti di tecnologia assistiva che riportano collettivamente a un’applicazione per smartphone che è una vera e propria innovazione sul mercato.

I prodotti includono sensori IoT discreti, utilizzati per rilevare schemi e cambiamenti nell’ambiente domestico della persona in questione. I sensori consentono a coloro che effettuano l’assistenza di ottenere una supervisione di tutto ciò che sta accadendo negli appartamenti di un certo numero di inquilini contemporaneamente, monitorando i movimenti, la temperatura e quando sono stati utilizzati elementi elettrici importanti.

I residenti hanno anche sperimentato un allarme di emergenza automatico indossabile che invia un avviso se una persona è caduta a terra o ha lasciato un’area geofencing predeterminata. Nelle settimane a venire, le persone supportate dalla Mirus testeranno anche lo smartwatch e lo smart hub creati sempre dalla Care Direct.

Tom Goldwater, team manager della Mirus Wales, ha commentato: “I prodotti che abbiamo testato sono compatti e facili da usare e sono ideali per la fascia demografica delle persone che supportiamo. Il sistema di applicazioni integrato racchiude in sé tutto il potenziale per aumentare l’indipendenza delle persone in modo non intrusivo e responsabilizzante. Mantenendo le persone al sicuro, possiamo anche incoraggiare approcci positivi di assunzione di rischi e di rafforzamento della fiducia per supportare coloro che hanno esigenze aggiuntive”.

“Tutte le persone che rientrano nel nostro ambito di supporto stanno utilizzando la tecnologia nel modo più adatto a loro e questo è stato molto piacevole per noi in quanto abbiamo constatato che il nostro prodotto può essere utilizzato in modo appropriato e organico dalle persone stesse”, ha aggiunto.

“Stiamo cercando di aumentare l’indipendenza per le persone che sosteniamo, la fiducia e le capacità di vita fino al punto in cui la persona può passare a una più indipendente. Questi strumenti garantiscono che le persone possano accedere alla comunità e avere la certezza di contattare l’assistenza se si sentono a disagio o incontrano un problema, mentre la famiglia e il personale possono vivere con molta tranquillità. Ciò significa che, dal punto di vista di un fornitore di servizi, possiamo concentrare le risorse sugli aspetti progressivi e di sviluppo del lavoro, piuttosto che fornire un servizio” just-in-case”.

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