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notizie> 17 agosto 2012

L’estate difficile dei disabili: “Lidi inaccessibili e inciviltà”

BARI – Estate difficile per i disabili in Puglia. Lamentele di ogni genere sono giunte, nelle ultime settimane, alle associazioni a difesa delle persone disabili. Molti di loro sono stati vittime di disagi soprattutto per l’accesso alle spiagge, sia lidi privati che baie libere di gestione comunale.

A darne conferma è Aida Viti, operatrice dell’associazione dei consumatori Adoc: “Quest’anno la nostra attività presta molta più attenzione alle segnalazioni provenienti dai turisti disabili. Una tra le altre, è la disavventura capitata ad un turista pugliese, disabile, che si è recato a visitare i Sassi di Matera: ebbene, il malcapitato è stato (ingiustamente) multato per aver parcheggiato la propria autovettura sulle strisce blu, nonostante avesse esposto sul cruscotto il proprio pass invalidi.

A nulla sono valse le sue richieste di spiegazioni e chiarimenti una volta recatosi presso il Comando, ove gli addetti hanno potuto constatare l’evidente handicap fisico del diretto interessato. La normativa è chiara, per cui non si capisce cosa abbia spinto in questo caso gli operatori del comando a ritenere valida e non annullabile la multa in questione, operando di fatto non solo un’ingiustizia ma un vero e proprio sopruso nei confronti di chi è di fatto in condizioni svantaggiate”. Ma non è un caso isolato. “Altri portatori di handicap – prosegue Aida Viti – hanno segnalato purtroppo la difficoltà ad accedere alle spiagge, sia dei lidi che quelle libere,

per la presenza di barriere architettoniche che non consentono il facile accesso alla spiaggia e, a volte, per la mancanza di scivoli per l’accesso al mare. Segnalazioni ci sono arrivate da lidi della costa ionica e del sud barese”.

Un bel problema per chi vuole solo passare una giornata in compagnia della famiglia e degli amici. Un problema che viene acuito dalla mancanza di civiltà dei cittadini, come ci racconta Gioacchino Visaggi, presidente dell’associazione paraplegici di Puglia: “Spesso lo Stato e i Comuni non ci aiutano, ma sono gli incivili che ci creano le maggiori difficoltà. Spesso succede che, nei lidi, i posti riservati ai disabili (quelli più vicini agli ingressi, ndr) siano occupati abusivamente da auto non autorizzate. E questo costringe a parcheggiare lontano. Oppure accade che lo stesso ingresso del lido sia bloccato da un auto o da un motociclo e restringa, di conseguenza, lo spazio utile per il passaggio della carrozzina. Per fortuna le forze dell’ordine sono pronte ad aiutarci non appena le chiamiamo. Non è giusto comunque che altri impediscano la nostra libertà”.

Ma c’è anche chi canta fuori dal coro e dà un buon esempio di civiltà. E’ il caso del Comune di Bari che sembra essere più attento alle necessità dei cittadini diversamente abili. Racconta Gianni Romito, presidente dell’HBARI2003 e consigliere nazionale della Federazione delle associazioni italiane para-tetraplegici, di aver ospitato nel capoluogo pugliese rappresentanti di associazioni per disabili della Toscana e della Lombardia, i quali sono rimasti sorprendentemente colpiti dall’efficienza delle infrastrutture baresi in favore dei disabili: “Dalla città sia io che miei amici – dice Romito – abbiamo avuto solo riscontri positivi. Per esempio, sono intervenuto alla presentazione delle piattaforme solarium alla spiaggia di Torre Quetta da cui è possibile accedere più facilmente al mare grazie a una pedana in legno che termina in acqua. Ma questa non deve essere una concessione generosa nei nostri confronti, deve essere la normalità.

Ci sono leggi nazionali, la legge regionale sulla balneazione e soprattutto la convenzione Onu per la garanzia dei diritti dei disabili. Il messaggio che voglio lanciare è che Bari mi ha molto colpito riguardo la garanzia dei nostri diritti, ma soprattutto vorrei che chiunque fosse più attento alle nostre necessità e all’applicazione di normative nazionali e internazionali in materia di persone disabili”.

ANDREA DAMMACCO
La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: bari.repubblica.it

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