In queste settimane il Governo sta elaborando il decreto che rivede i criteri di calcolo e le modalità di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente, cioè lo strumento usato per definire l’accesso alle prestazioni sociali. Un decreto che interessa milioni di famiglie italiane perchè condiziona la partecipazione alla spesa per molti servizi (esempio, asili nido, assistenza domiciliare, servizi alla persona …) e altrettanti sostegni economici (esempio, l’assegno di maternità, l’assegno al nucleo familiare …).
È condivisibile, quindi, la diffusa preoccupazione da parte di chi a quei servizi deve fare ricorso.
Negli ultimi due mesi il Ministero del Lavoro ha elaborato diverse stesure del decreto di ridefinizione dell’ISEE giungendo ad una bozza piuttosto definita, anche se passibile di ulteriori correzioni, prima di essere sottoposta all’esame (consultivo) del Parlamento.
Il quadro che ne esce non è migliorativo per le famiglie in generale e, ancora di meno, per quelle in cui sia presente una persona con disabilità. La scelta di considerare alla stessa stregua di un reddito da lavoro o di una rendita finanziaria, tutte le prestazioni assistenziali in denaro, spinge gli indicatori reddituali di chi le percepisce molto più in alto di dove siano attualmente. Pensioni e indennità concesse alle persone disabili, assegni di cura, contributi per la vita indipendente, pensioni sociali, voucher faranno reddito. Le franchigie e le detrazioni previste non compensano certamente l’effetto di quella scelta.
Il sito HandyLex.org offre l’analisi di questa bozza di decreto, che in molti si augurano venga modificata, proponendo anche alcune simulazioni concrete degli effetti sulle persone con disabilità.
Carlo Giacobini
(Direttore Responsabile HandyLex.org)
Fonte: Servizio Mailing HandyLex.org

Gianni:
perche’ Fornero insiste nel voler tagliare le spese della disabilita’ che comparate con quelle degli altri stati sono fra le piu’ basse dell’europa ? http://www.disablog.it/2012/06/26/nuovo-isee-spese-sociosanitarie-piu-selettive/#comment-3924
ci sono altre voci di spesa nel bilancio !
sicuramente ha problemi di sensibilita’ nei confronti dei disabili !!!
Gianni:
( Scandalo IMU:pagano anziani e disabili, esenti le fondazioni bancarie )”…. in barba all’equità sociale si scopre che ad essere esenti -in quanto enti ‘no profit’- sono le fondazioni bancarie. Mentre si troveranno a pagare sia le famiglie di persone disabili sia anziani ricoverati in ospizio (se hanno scelto di spostare la loro residenza nella casa di riposo e sono proprietari di un’abitazione, questa verrà tassata come se fosse una seconda casa).
Secondo il senatore IdV Elio Lannutti, firmatario della proposta di modifica, la bocciatura dell’emendamento al dl fiscale che prevedeva il pagamento dell’Imu da parte delle fondazioni bancarie “è una vergogna“. ” http://www.volontariatoggi.info/?p=6922
Non bastavano le tasse sulla proprieta’ anche per i disabili ?
Ora si vuole procedere all’ abolizione dei loro sussidi ed agevolazioni ?
Ma dove viviamo ? in Europa o in Africa ?