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notizie> 25 giugno 2012

Sicilia, fare soldi coi bonus per disabili. E gli Enti di formazione ne approfittano

PALERMO – Il parametro unico era stato presentato dal presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo e dall’ex assessore all’Istruzione e Formazione Mario Centorrino come una vera e propria rivoluzione. L’Avviso 20 (quello cioè che un tempo si chiamava Prof, ovvero Piano regionale per l’offerta formativa) era stato fortemente voluto per equiparare tutti gli enti di formazione, sia vecchi che nuovi, ed evitare così che i precedenti parametri differenziati potessero «favorire la giungla dei compensi e i meccanismi di nepotismo». La realtà però è ben diversa e la riforma rischia di mandare in tilt il sistema della formazione professionale in Sicilia.

SOLDI DAI FONDI EUROPEI – Gli enti di formazione saranno pagati con un parametro unico pari a 129 euro per ogni ora di corso effettuata. Parametro che, con i suoi 286 milioni di euro di fondi europei da distribuire fra 200 enti, va a sostituire il vecchio Piano dell’offerta formativa che era invece a carico delle casse regionali. Il problema è che i conti non tornano e questo parametro tanto unico, poi, evidentemente non è, o quantomeno lo è soltanto sulla carta.

BONUS PER I DISABILI – Il bando dell’Avviso 20 prevede per ogni disabile in classe un bonus di 27 euro aggiuntivo al parametro unico, facendo così ottenere alla stragrande maggioranza degli enti un finanziamento che supera la soglia prevista dei 129 euro, arrivando a volte a toccare anche i 200. Un ingenuo errore di valutazione da parte di chi deve prevedere il numero di disabili per classe? Stentiamo decisamente a crederlo. Sta di fatto che la riforma presentata da Lombardo e Centorrino ha fatto scattare una vera e propria corsa da parte degli enti per inserire il più alto numero di alunni disabili possibile ed ottenere così l’opportunità di un finanziamento maggiore. Sono 4mila i disabili previsti dagli enti su 40mila allievi. Ciò significa il 10% del totale. Peccato che la media regionale dei disabili sulla popolazione non superi il 6%.

MAGGIORI CONTROLLI – Al momento, quindi, quasi tutti gli enti avranno il bonus. Ora il dirigente generale alla Formazione siciliana Ludovico Albert ammette che «qualcosa evidentemente non va» e, dopo aver annunciato controlli a tappeto, ha firmato nei giorni scorsi un decreto affinché i parametri dichiarati dagli enti nella domanda per ottenere il finanziamento siano realmente rispettati. Tra le misure preventive ci sarebbe persino l’obbligo da parte degli enti di caricare quotidianamente su un database le presenze e le assenze di ogni singolo iscritto, per dimostrare così di avere davvero questi disabili in classe, previa revoca dei finanziamenti. Tutta questa vicenda, dal sapore un po’ di truffa, se non risolta al più presto, potrebbe avere un costo aggiuntivo pari a 32 milioni di euro, che sommati ai 286 presi dai fondi europei, superano la spesa complessiva dell’offerta formativa del Prof 2010. Un motivo in più per pensare, allora, che forse di questa “rivoluzione” non ne avevamo proprio bisogno.

Matilde Geraci
La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: www.ilvostro.it

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