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notizie> 20 aprile 2012

In gita con la scuola ma lo studente disabile resta casa

BRINDISI – Il tredicenne disabile è a casa con i suoi. Mentre i compagni, adesso, sono in gita. Sono partiti ieri mattina alle cinque: appuntamento davanti a scuola, la “Marzabotto – Giulio Cesare”, con l’euforia che si continua a respirare per il resto della propria vita a ripensare alle partenze di gruppo. All’odore dei panini imbottini infilati dalle mamme nelle tasche degli zaini. A fallire è stato il sistema che non è riuscito a trovare una soluzione perché lui, studente autistico della media, riuscisse comunque a visitare Napoli e, tempo permettendo, anche la Costiera amalfitana.
Una sovrapposizione, uno strano intreccio di “difetti di competenza” che segna il trionfo della burocrazia sull’umanità. Lui è nella sua stanzetta, neppure a scuola. Perché il padre, Claudio, a scuola non ce lo ha voluto portare ieri mattina: il figlio avrebbe patito ancor di più l’emarginazione, l’esclusione dal gruppo di compagni con i quali frequenta le lezioni da tre anni, eccezion fatta per le ore di “sostegno”, quelle che trascorre in separata sede per effettuare il proprio percorso particolareggiato. Comunque, troppo poche.

Per la restante parte della giornata scolastica necessità di assistenza. E’ seguito dal Niat della Asl ed è stato proprio in virtù di una collaborazione virtuosa tra famigliari, specialisti e assistenti sociali che si è stabilito di includerlo nella lista dei minori assistiti a spese del Comune, nei limiti delle possibilità dell’ente che è alle prese con le ristrettezze economiche e finanziarie che rendono difficile garantire a chi ne ha diritto i relativi servizi.  [...]

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: www.senzacolonne.it

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