MILANO – Saranno operative entro poche settimane due nuove strutture dedicate all’accoglienza di persone disabili: la “Casa di l’Abilità”, che accoglierà bambini gravemente disabili rimasti soli alla nascita, e “Casa Betti”, una struttura residenziale che sorge nel quartiere Gallaratese. I due progetti sono stati presentati oggi nell’ambito dell’incontro “La salute a Milano è un impegno in Comune” durante il quale il sindaco Letizia Moratti ha consegnato riconoscimenti a 750 genitori di persone disabili, alle associazioni e agli operatori che se ne prendono cura.
La “Casa di l’Abilità”, situata in un grande appartamento di oltre 300 metri quadri, accoglierà fino a otto bambini disabili senza famiglia (non riconosciuti dai genitori o allontanati dal tribunale dei minori alle loro famiglie). “Daremo accoglienza a bambini affetti da gravi disabilità -spiega Laura Borghetto, presidente dell’associazione l’Abilità-. Il primo ospite arriverà già settimana prossima”. Sono poi previsti due posti dedicati “al sollievo”: ovvero ad accogliere per pochi giorni i bambini e dare ai genitori la possibilità di creare brevi momenti di riposo. “La disabilità pesa sulla vita della coppia -aggiunge Laura Borghetto- ci sembrava importante offrire anche alle famiglie la possibilità di dedicare tempo alle proprie esigenze”.
Altro tema al centro della giornata, il “dopo di noi”. Nel quartiere Gallaratese aprirà le porte “Casa Betti”, una struttura residenziale pensata per accogliere e dare una casa alle persone disabili che hanno genitori ormai anziani o non più autosufficienti. “E’ pensata come un accompagnamento dal durante noi al dopo di noi”, spiega Michele Procopio, presidente dell’associazione “Presenza e futuro” e padre di una ragazza disabile. “Casa Betti” ospiterà otto ragazzi che frequentano il centro disabili diurno del quartiere e sorge all’interno di locali offerti dalla parrocchia “Santi Martiri Anauniesi”. (is)
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