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notizie> 17 gennaio 2011

Invalidi senza assegno, Inps nel mirino

VENEZIA – Prima le visite di verifica sui «falsi invalidi». Poi, sempre nel corso del 2010, una serie di nuove incombenze affidate dalla legge. L’Inps non riesce più a tenere il passo. Risultato: ritardi spaventosi, ben oltre i tempi stabiliti dalla legge, nella notifica dei verbali a invalidi, persone che hanno chiesto di avere permessi per l’assistenza o che hanno (avrebbero) diritti a percepire emolumenti.
La situazione viene denunciata dalla sede veneziana dell’Anmic, l’associazione nazionale mutilati e invalidi civili. «Il Centro medico legale dell’Inps non riesce a convalidare nei tempi dovuti i verbali delle commissioni di verifica delle varie Asl – denuncia Bruno Vidal, presidente dell’Anmic – Ci risulta che siano almeno 17mila, nella provincia di Venezia, i verbali che l’Inps sta facendo notificare da Roma. Tutte queste persone finchè non avranno in mano il decreto non potranno avere diritto ad assegni, pensioni, permessi di assistenza». Un caso per tutti. La domanda, risalente al 23 aprile scorso, inoltrata da una persona con patologia psichiatrica e invalidità al 100 per cento. «Il decreto concessorio non c’è ancora stato – denuncia Vidal – Ben che vada ci hanno fatto sapere che il decreto arriverà a marzo. I soldi, chissà quando».
Una situazione sostanzialmente confermata dall’Inps. La mole di lavoro si è appesantita a causa dell’attribuzione di ulteriori competenze e delle visita di verifica sui «falsi invalidi». E proprio queste ultime restano al centro della polemica. «Come ente morale di rappresentanza dei mutilati e invalidi civili, iscritti e non iscritti alla nostra associazione, noi abbiamo il diritto di conoscere gli elenchi di chi sarà sottoposto a visita medico-legale, a ricevere copia dei verbali, a eleggere nostri medici nelle commissioni di verifica – sottolinea Vidal – Tutto questo però in molti casi non avviene. La conseguenza è il venire meno della tutela, sempre più compromessa, dei diritti degli invalidi civili».
A fine novembre Anmic e Inps sembravano essere arrivati a un accordo. Nelle ultime settimane, però, tutto sarebbe tornato il alto mare. E’ quanto denuncia il presidente nazionale dell’Anmic. «L’Inps sta facendo omissione di atti d’ufficio – scrive Giovanni Pagano – Non ci comunicano chi viene sottoposto a visita medica e con quale risultato. Ci impediscono di verificare se ci sono invalidi che hanno necessità di rappresentanza e di tutela. In alcuni casi ci risulta addirittura la sospensione del trattamento economico prima della visita di verifica da parte dell’Inps».  L’Anmic veneziana, in seguito alla denuncia del presidente Pagano, si è impegnata a verificare l’eventuale sussistenza di casi di sospensione nell’erogazione dell’assegno anche nel veneziano.

Massimo Scattolin
Fonte: La Nuova Venezia – 16 gennaio 2011

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