ROMA – Sequestrati 39 pulmini di “AmicoBus” (il servizio della Provincia di Roma per i disabili) e 100 persone diversamente abili sono rimaste subito a terra. Il sequestro è stato ordinato alla squadra mobile della Questura di Roma dal gip Massimo Battistini che sta indagando sull’assegnazione della gara d’appalto per circa 5 milioni di euro in tre anni. In particolare il sequestro sarebbe nato da una richiesta di verifica della regolarità tecnica dei mezzi. L’assegnazione dell’appalto è passata già attraverso 8 ricorsi al Tar e una sentenza definitiva del Consiglio di Stato.
Questa mattina, tra le 6 e le 7, gli agenti si sono presentati nei depositi della Schiaffini Travel (la società capofila del raggruppamento temporaneo di imprese che ha vinto l’appalto) apponendo i sigilli ai mezzi. I pulmini sequestrati sono 39 in totale, 25 di proprietà della Provincia e affidati alle ditte vincitrici, 14 messi delle ditte. Il servizio è stato immediatamente sospeso creando molti problemi.
«Gli agenti della polizia hanno provveduto al sequestro dei mezzi adibiti al trasporto dei diversamente abili del servizio “AmicoBus” – si legge in un comunicato della Schiaffini Travel, Autoservizi Stefanelli e Cilia Travel -. Gravi i disagi per gli utenti del servizio ai quali stiamo cercando di porre rimedio. Emblematico è il caso di una utente di Ciciliano che si trovava a bordo di un mezzo: il disabile è stato costretto delle forze dell’ordine a scendere dal mezzo e restare in strada. Sono stati per il momento sospesi tutti i servizi prenotati per i giorni prossimi fino a data imprecisata».
Restano senza lavoro una ventina di lavoratori tra autisti, impiegati, addetti del call-center, assistenti di bordo impegnati sul servizio “AmicoBus”, che da domani si troveranno sospesi dal servizio e dalla retribuzione.
“AmicoBus” è un servizio di trasporto a prenotazione (almeno 4 giorni prima) per persone disabili residenti nel territorio della Provincia di Roma. Con una spesa di 5 euro, la persona diversamente abile viene trasportata verso un centro commerciale, uno stadio o un teatro. Il servizio è stato utilizzato da circa 3.000 persone e trasporta circa 100 persone al giorno. «La nostra intenzione intende favorire l’esercizio dei diritti previsti in materia di assistenza ed integrazione sociale – spiega l’assessore provinciale ai trasporti Amalia Colaceci -, il servizio è importantissimo per gli utenti. Ho chiesto la costituzione di una commissione interna per la verifica della regolarità dei mezzi e ho chiesto all’avvocatura della Provincia di chiedere il dissequestro dei mezzi».
Marco Giovannelli
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