Cerca nell'archivio


notizie> 19 aprile 2010

Tassa Ceod, esenzione più alta

TREVISO – Soglia di esenzione innalzata del 25 per cento per gli utenti del Centro disabili. Questo ha deciso la Conferenza di sindaci dell’Uls 9 che si è riunita ieri per ridiscutere il contributo per la frequenza dei centri diurni nel 2009. E’ stato confermato inoltre lo stop alla compartecipazione per il 2010. La conferenza dei sindaci ha quindi deciso per la modifica parziale del regolamento con cui a marzo 2009 aveva chiesto agli utenti disabili dei Centri diurni di compartecipare alle spese per la frequenza. Ritocco necessario dopo la sentenza del Tar che ha chiesto di modificare l’accordo innalzando in modo «significativo» il livello Isee per l’esenzione.
Ieri, con 4 astensioni (Oderzo, Povegliano, Roncade e Maserada) e 21 voti favorevoli, è stato quindi votato l’innalzamento che porta la soglia di 7.592,52 euro previsti a 9.490 euro. Gli esenti aumentano dal 13% al 35% (367 utenti interessati). Chi, dal primo marzo al 22 dicembre 2009, ha versato la quota (30 euro al mese per chi riceve l’invalidità civile e 90 euro per chi gode dell’accompagnatoria) e ha un reddito inferiore a 9.490 euro si vedrà restituire i soldi versati. Confermato ufficialmente anche lo stop alla compartecipazione dal 22 dicembre 2009, ossia, dopo l’emanazione della legge regionale che ha messo nero su bianco l’impossibilità della richiesta di un contributo. «Questa compartecipazione è stata un pasticcio», ha detto il sindaco di Maserada, Floriana Casellato. Comuni a tutti gli amministratori le lamentele sui tagli al sociale dalla Regione. Venezia ora deve rispondere agli amministratori e alle famiglie sulla mancanza di finanziamenti per costruire strutture per i disabili. Il contributo richiesto agli utenti del Ceod infatti era nato per permettere la costruzione di 2 nuove case di accoglienza per disabili a Fontanelle e Chiarano. Gli utenti avrebbero dovuto compartecipare alle spese per 300 mila euro all’anno stimati. Con i contributi versati nel 2009 ne sono stati raccolti 150 mila a cui si devono sottrarre i soldi dei nuovi esenti. Chi si dovrà sobbarcare le spese rimanenti ora sono i Comuni e la Regione. Risorse permettendo.(l.c.)

la tribuna di Treviso — 16 aprile 2010

I commenti sono sospesi.