NOVARA – Un portatore di handicap denuncia la grave difficoltà a trovare treni sulla linea Torino-Milano in grado di farlo viaggiare. Anche dal servizio prenotazioni di Trenitalia si rileva la non idoneità di molto convogli a far viaggiare persone costrette su sedia a rotelle e ciò crea notevoli disagi.
Se si è disabili o comunque segnati da gravi problemi motori è ora più difficile servirsi del treno. A portare alla luce quella che potrebbe configurarsi come una situazione incresciosa, tanto più perchè colpisce una fascia debole della popolazione è un lettore del nostro giornale, Riccardo Corsano, 34 anni,costretto fin dall’infanzia a servirsi di una sedia a rotelle.
Nella giornata di mercoledì 24 febbraio, il nostro lettore ha incaricato la madre di recarsi a prenotare un viaggio di andata e ritorno a Milano presso il Servizio Clienti di Trenitalia, ubicato presso la stazione ferroviaria. La risposta dell’impiegata sarebbe stata che Trenitalia non effettua più servizio per i clienti disabili sulla tratta Milano Torino e viceversa, ad eccezione di coloro che sono in grado di spostarsi da soli dalla sedia a rotelle allo scompartimento: questo perché i corridoi sono molto stretti e le sedie a rotelle sono più larghe della porta degli scompartimenti e non possono accedervi.
«Sono stato protagonista di innumerevoli vicende riguardanti le difficoltà ad utilizzare le ferrovie, ma mai fino a questo punto – commenta Corsano, che abbiamo sentito subito dopo aver ricevuto la sua lettera -; l’anno scorso, poiché i treni attrezzati con apparecchiature atte a permettere l’accesso delle persone disabili non avevano superato i collaudi imposti dalle normative europee e dal momento che il personale di bordo declinava ogni responsabilità riguardo all’utilizzo di dette apparecchiature, Trenitalia aveva deciso di far viaggiare i clienti disabili esclusivamente su treni che a detta dell’Azienda erano idonei».
Questo provvedimento ha creato una situazione per cui Trenitalia di fatto consentirebbe ai clienti disabili di viaggiare solo su determinati convogli; qualche anno fa, invece, telefonando due giorni prima, i disabili avevano la possibilità di usufruire di tutti i treni, fermo restando che le difficoltà permanevano se si trattava di un treno con scompartimenti, che quasi tutti i treni avevano scalini molto alti agli ingressi e che per accedervi era indispensabile l’intervento di operatori dotati di carrelli elevatori.
Manuela Riboldazzi
Fonte: L’azione www.sdnovarese.it
