opinioni> 08 febbraio 2010

“Diamo ai disabili gli stessi diritti che lo Stato riserva ai detenuti”

(Lettera pubblicata su Il Gazzettino) – Il Tar sospende la delibera dell’Ulss 6 che prevede il prelievo del 100% del reddito dei disabili ospitati nelle strutture e il presidente della conferenza dei Sindaci se ne rammarica. Giusto per provocare, ma mica tanto, vorrei proporre una soluzione alternativa: perché non equiparare i disabili, invalidi civili al 100%, magari costretti su una sedia a rotelle, ai “delinquenti” ospitati nelle patrie galere?

Un carcerato costa, alle casse dello stato, circa 250 euro al giorno e ha diritto a una serie di servizi gratuiti (DPR n. 230/2000) che vado di seguito a elencare: Servizi igienici con acqua calda, docce, bidet (solo per le donne), servizio di barbiere e parrucchiere, servizio di lavanderia, tre pasti regolari al giorno (quattro per i minorenni) approvati dall’Istituto nazionale della nutrizione per attestare l’adeguatezza delle porzioni nonché la qualità nutrizionale delle medesime, assistenza sanitaria completa, corsi di formazione professionale con sussidio orario, corsi di istruzione secondaria superiore con sussidio giornaliero, assegni famigliari per le persone a carico, assistenza alle famiglie, attività ricreativa e sportiva.

E lei signor Cavinato si rammarica per quel 10% che, salvo ricorso, resterà nella disponibilità di quei “cittadini disabili” portatori degli stessi diritti civili riconosciuti, dalla Costituzione, a lei come a ogni altro cittadino italiano? Non ha certo bisogno delle mie informazioni per sapere che un invalido civile al 100% inabile al lavoro percepisce 265 euro mensili di pensione. Il 10% di questa somma, se resterà tale, sono 26,5 euro al mese con i quali la famiglia del disabile dovrà far fronte a tutte quelle necessità non previste dal capitolato di inserimento.

E non si nasconda, per piacere, dietro le solite frasi fatte: “Accertamenti fiscali molte famiglie barano”. Fare accertamenti, a campione, su tutte le autocertificazioni presentate dai cittadini per ottenere agevolazioni finanziarie, è un obbligo assegnato dalla legge alle pubbliche amministrazioni, quindi niente chiacchiere ma fatti. Vedrà quante belle sorprese.

Pierantonio Bellin
Noventa Vicentina

L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.gazzettino.it

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