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mobilità> 08 febbraio 2010

Bando per la casa a misura di disabile

SAN MINIATO (PI) – Il settore arredamento al servizio della disabilità. Primo passo di un programma di rilancio per il comparto legno proiettato in un futuro di cambiamenti tecnologici e sociali. E’ la fase iniziale del progetto denominato “Ecod’Home”, messo in piedi dall’associazione “Progetto del Mobile pisano” con il contributo determinante della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato.
Tecnologia domotica, cura del design, attenzione alle esigenze dei disabili e degli anziani. E’ quanto richiesto ai progettisti che parteciperanno al concorso di idee Ecod’Home, dell’associazione’Progetto del mobile pisano’. L’obiettivo è creare il prototipo di un ambiente domestico studiato per le persone non autosufficienti, che coniughi nuove tecnologie ed estetica. Il concorso è stato presentato a San Miniato dai responsabili dell’associazione, Luciano Romboli, Massimiliano Dell’Unto e Davide Marinari, e dal presidente della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato (partner del progetto), Alessandro Bandini.
«Un progetto triennale – dice il portavoce dell’associazione Luciano Romboli -, pensato per adeguare il settore del mobile ai cambiamenti in atto nella società». Al primo punto del programma, infatti, c’è la preparazione di un concorso di domotica per la progettazione di interni destinati ai disabili. «La domotica – spiega l’architetto Davide Marinari – è una scienza interdisciplinare per la progettazione di interni pensati per un miglioramento della qualità della vita e della funzionalità degli spazi, attraverso un design contemporaneo e creativo. Per questa prima fase la domotica sarà declinata verso la disabilità».
Un concorso a livello nazionale, di cui saranno presto comunicate le informazioni di partecipazione. «Contiamo di arrivare alla premiazione già a settembre – prosegue Marinari -, per poi realizzare concretamente il progetto vincitore». L’iniziativa si aggancia ad un settore, la domotica, in continua crescita, pensata però per una società in progressivo invecchiamento. «Lo scopo è anche quello di fornire una nuova e positiva immagine del comparto arredamento», afferma il curatore Massimiliano Dell’Unto. «E’ un progetto importante per lo sviluppo – aggiunge il presidente della Fondazione Alessandro Bandini – Siamo sempre aperti verso i soggetti impegnati sul territorio».

il Tirreno — 07 febbraio 2010

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