cronaca> 05 febbraio 2010

Genitori contro preside: intervengono le forze dell’ordine

NAPOLI – La Polizia è arrivata a scuola poco dopo l’ingresso in classe dei bambini. Le forze dell’ordine sono state chiamate dalla preside e, simultaneamente, dai genitori degli scolaretti che protestavano per la riorganizzazione degli orari scolastici che negherebbe ore di sostegno ai bambini disabili.
È accaduto ieri mattina all’86esimo circolo didattico di Pianura, nella scuola materna ed elementare intitolata a Massimo Troisi. Dove da settimane i genitori dei piccoli disabili hanno ingaggiato un braccio di ferro con la dirigente, Angela Palomba, che il 12 gennaio ha ridistribuito le ore di insegnamento di sostegno. «Negando ai nostri figli – denunciano i genitori- quanto necessario alla loro crescita e alla loro integrazione».
«Non ho mai fatto nulla che non andasse negli interessi degli alunni disabili», sostiene la Palomba, che però preferisce non dilungarsi sulla vicenda e ammette solo: «Sì, ho chiamato la polizia». Quello dei genitori sembrava un assedio, a momenti un’aggressione. E gli agenti hanno provveduto a prendere le generalità di quelle madri.
E dopo le generalità, le loro denunce: «Alcuni dei nostri figli vedono dimezzate le ore di sostegno», hanno messo nero su bianco i genitori, che poi hanno incontrato il legale dell’associazione “Tutti a scuola” (che si occupa dei diritti degli alunni disabili) per procedere, eventualmente, per via giudiziaria. Dalla loro parte anche il neuropsichiatra che segue alcuni dei bambini iscritti alla Troisi. «Lo specialista – affermano ancora i genitori – andava consultato prima di prendere decisioni sul percorso scolastico dei nostri bambini». Per gli alunni disabili le scuole mettono a punto un Piano educativo individualizzato (Pei), che tiene conto delle indicazioni dei medici e dei genitori, oltre che delle scelte degli insegnanti. «Invece quei piani educativi sono stati cancellati, con decisioni che giungono, peraltro, ormai a metà dell’anno scolastico. Fuori tempo, insomma». Di tutt’altro avviso la dirigente, che con il documento datato 12 gennaio ha dato il via a «criteri di ottimizzazione delle risorse».

Bianca De Fazio
Repubblica — 04 febbraio 2010

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