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cronaca> 22 gennaio 2010

Tar sospende la delibera Ulss: “Vietato il prelievo del 100%”

VICENZA – La decisione della conferenza dei sindaci di oltre un anno fa non l’hanno proprio digerita: ed infatti hanno ottenuto una sospensiva dal Tribunale amministrativo regionale. I 39 Comuni che appartengono all’Ulss 6 avevano chiesto ai familiari dei disabili di poter usufruire del 100 per cento dei redditi della persona seguita sia in istituto che in strutture convenzionate, e non più del 90 per cento.
Le motivazioni? Tutte da ascrivere ai bilanci sempre più stringati, ai tagli ancora più profondi sul sociale, al restringimento delle casse comunali. Una coperta che si continua a tirare da una parte e dall’altra, ma che non basta mai. Vuoi per la crisi, vuoi per i finanziamenti statali che passano attraverso un imbuto sempre più stretto. Sta di fatto che ognuno pensa di trovare risorse come meglio crede, tra le pieghe di un bilancio, di una circolare che permetta di ottenere qualcosa in più. A volte va bene, altre volte no. E questa volta non è andata.
L’associazione “La Nostra Famiglia” che raggruppa molti dei disabili presenti in provincia, fin dall’inizio, si era detta contraria al provvedimento. Prima l’ha fatto a parole con il presidente Mario Marchetti. Poi, siccome i Servizi sociali dell’Ulss 6 sembravano intenzionati nel proseguire per la loro strada, l’associazione ne ha percorso una opposta. Dalle parole sono passati ai fatti o meglio al ricorso. «Si trattava – spiega il presidente – di far capire che anche un reddito piccolissimo serve ad affermare, in ogni caso, che la persona ha un grado di autonomia per le proprie spese e che non deve dipendere in tutto e per tutto dai servizi. Pochi si sono attivati per contrastare questa decisione, molti hanno preferito lasciar andare avanti chi aveva coraggio».
Così è stato presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale firmato dall’avv. Dario Meneguzzo contro la delibera dei Servizi sociali dell’Ulss 6. I tempi della giustizia amministrativa si conoscono: alla fine del novembre scorso è arrivata la sentenza che di fatto sospende la decisione dell’Ulss, e si torna al prelievo del 90 per cento. Una vittoria di non poco conto per l’associazione “La Nostra Famiglia” che come conseguenza blocca il bilancio sociale di previsione dell’Ulss 6 per il 2009.
Quanti sono i disabili interessati? Molti, tutti in strutture convenzionati o in centri diurni. Poco più di 600 persone con al seguito, almeno nella maggior parte dei casi, le famiglie. Ora, chi dovrà decidere sul da farsi sarà l’Ulss, la quale a sua volta potrà presentare un ricorso contro la sospensione del Tar oppure ritornare sui propri passi incassando una bocciatura che probabilmente non era stata presa in considerazione , malgrado il veto espresso dai familiari.

Chiara Roverotto
L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.ilgiornaledivicenza.it

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