TISSI (SS) – Cresce l’allarme per i tagli deliberati dalla Giunta regionale sui piani personalizzati a favore delle persone con disabilità grave. Mentre nei comuni si fanno i conti con le risorse sempre più insufficienti da destinare all’assistenza, le famiglie che devono convivere con il problema di provvedere alle cure e alle esigenze di un familiare in condizioni di disabilità si trovano a confrontarsi con le inevitabili crescenti difficoltà.
«I piani individualizzati», commentano il sindaco di Tissi Lucia Cocco e l’assessore ai Servizi Sociali Paolo Soro, «sono stati oggetto di tagli consistenti in quanto, indiscriminatamente, è stata prevista per tutti una riduzione di mille euro rispetto all’assegnazione stabilita sulla base della compilazione di una scheda informatizzata a cura dell’ufficio dei Servizi sociali comunali». Il conto è presto fatto: per 30 piani personalizzati, previsti su una popolazione di circa duemila abitanti, il taglio piuttosto drastico subìto ammonta ad oltre 32 mila euro.
«Questa consistente riduzione», rilevano gli amministratori comunali, «di fatto rischia di vanificare totalmente la possibilità di dare assistenza a persone affette da patologie gravissime, croniche, degenerative e progressive, in quanto in alcuni casi ci si trova di fronte a utenti che percepiranno appena 500 euro, risorse assolutamente insufficienti ad ipotizzare soltanto una qualsiasi forma di intervento di supporto».
Ma non basta: «questi tagli», aggiungono, «vanno a sommarsi agli aumenti del costo orario del servizio per le prestazioni erogate e, pertanto, in molte situazioni non si riuscirà a garantire nemmeno un’ora alla settimana di assistenza, per un lasso di tempo quindi ulteriormente limitato, vanificando i benefici previsti dalla legge 162/98». La legge, ricordano, ha tra i suoi obiettivi quello di prevenire e rimuovere le condizioni invalidanti, di alleggerire il carico assistenziale della famiglia eccessivamente pressata dalle attività di cura e di perseguire un percorso che favorisca l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Per il sindaco Cocco sarebbe stato più opportuno rivedere preliminarmente i criteri e i parametri di assegnazione dei finanziamenti al fine di dare risposte adeguate soprattutto ai progetti dei disabili più gravi che hanno sicuramente più necessità di interventi mirati e adeguati ai loro bisogni. Sollecita quindi la Regione a rivedere con estrema urgenza la situazione dei tagli che vanno a incidere in maniera pesante sulle fasce più deboli della popolazione.
Pietro Simula
la Nuova Sardegna — 22 gennaio 2010
