L’AQUILA – Le barriere architettoniche continuano a rappresentare un problema per i diversamente abili assegnatari di un appartamento antisismico. Da un cittadino arriva la denuncia di una situazione difficile da sostenere: «Dal giorno dell’assegnazione ho difficoltà da uscire dal mio appartamento», scrive Mario Santilli, residente disabile del quartiere Case di Cese di Preturo.
Il signor Santilli ha scritto una lettera aperta al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente per ricordare gli impegni presi dagli enti locali e dalla Protezione civile a tutela della situazione di disabilità. «Bertolaso», spiega, «il 26 ottobre, in apertura del convegno “Disabilita e terremoto” aveva ribadito l’impegno nel porre grande attenzione nel far entrare i disabili in strutture adeguate, naturalmente prive di barriere architettoniche. Proprio lo stesso giorno mi è stato assegnato l’appartamento». Santilli non nasconde le difficoltà del momento dovute alle barriere architettoniche. «Ho l’impressione di essere diventato invisibile», spiega, «chiuso nell’alloggio assegnatomi senza possibilità di uscire ormai dal giorno dell’assegnazione, Per esporre i miei “disagi” ho telefonato e ho scritto agli organi competenti. Se è vero che», prosegue, «l’alloggio assegnatomi è al piano terra, si accede solo da un lato, che non si trova sullo stesso piano del percorso pedonale, tramite delle scale che sono per me impraticabili». Dall’altro lato c’è un camminamento – posto provvisoriamente per ovviare all’assenza dell’ascensore – che attraversa un tratto di collegamento realizzato con della breccia. «Con le attuali condizioni meteorologiche», commenta Santilli, «la situazione è sempre più difficile».
RITARDI. Nonostante le priorità assicurate in sede di colloquio, il signor Pasquale Ferella , disabile al 100% attende ancora un alloggio a Paganica 2, pur facendo parte della lista degli assegnatari. Nell’appartamento ci sarebbe anche posto per la badante. (fab.i.)
il Centro — 17 gennaio 2010
