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“Sempre meno fondi per politiche sociali”

12 ottobre 2009

Di Stefano (IdV): Vi chiedo scusa se intervengo nuovamente chiamando in causa questo Governo, che di fatto soprattutto nei confronti delle fasce più deboli è totalmente assente a meno che non guardiamo le reti televisive. Bene allora stiamo tutti bene, tutto va bene, ma è tutto virtuale. La realtà è un’altra!! Premetto che l’argomento che tratto non dovrebbe avere colore politico, ma chi governa in questo momento è il centrodestra. Sono loro che devono rispondere alle esigenze della popolazione diversamente abile. Un esempio è il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS), istituito inizialmente dalla Legge 449/1997 e ridefinito dall’articolo 20 dalla Legge 328/2000, che dovrebbe essere la fonte nazionale di finanziamento specifico degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie, così come previsto dalla Legge quadro di riforma dell’assistenza (la Legge 328/2000, appunto). Il Fondo Sociale, dovrebbe essere destinato alle Regioni che a loro volta lo direzionano agli enti locali o agli stessi Comuni per attività reali di sostegno alle persone. Fra il 2000 e il 2006 gli stanziamenti sono rimasti sostanzialmente stabilizzati attorno ai 1.600 milioni di euro.

In realtà una buona metà del fondo se ne va all’INPS ‘per il finanziamento degli interventi costituenti diritti soggettivi’ e cioè i permessi lavorativi (art. 33 della Legge 104/1992), assegni di maternità, assegni al nucleo familiare… ecc.). Solo la metà viene trasferito alle Regioni e ai Comuni per interventi diretti in ambito sociale (non solo destinati alle persone disabili). Nel 2008 lo stanziamento scende, per la prima volta, sotto i 1.500 milioni di euro (fonte: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali). Per il 2009, 2010 e 2011 (rimango sorpreso e amareggiato), in quanto il Fondo ha una decisa retrazione (fonte: Legge 22 dicembre 2008, n. 203, Supplemento ordinario 285/L, pagina 54).

Nel 2009 sono stanziati 1.355 milioni, che diventano 1.070 per il 2010, e solo 960 nel 2011. Nel 2010 ci saranno, quindi, rispetto al 2007, circa 700 milioni di meno. Tenuto conto che circa 750 milioni andranno all’INPS per le spese di cui abbiamo parlato, è evidente quanto rimane per le politiche attive previste dal Fondo e destinate agli Enti locali e alle Regioni. Questi sono dati certi che trovano testimonianza in documenti ufficiali, ma non finisce qui!! Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è una di quelle voci di spesa contemplate nel Bilancio dello Stato la cui quantificazione è demandata annualmente alla legge finanziaria. Sono voci riassunte nella Tabella C delle disposizioni per la formazione annuale e pluriennale dello Stato.

Recentemente il Ministro Tremonti ha più volte affermato che alcune discusse operazioni di ‘drenaggio fiscal’” (‘scudo fiscale’ e tassazione dei depositi aurei delle aziende) forniranno risorse in più per le famiglie e per le imprese. In realtà non è così, o almeno non è questo che le norme approvate dal Parlamento prevedono. L’articolo 14 della Legge 3 agosto 2009, n. 102 consente al Ministero dell’Economia di ridurre alcuni stanziamenti della Tabella C (fra cui quelli relativi al Fondo) nel caso lo Stato non riesca ad ottenere il gettito previsto dalla tassazione sulle plusvalenze su oro non industriale di società ed enti. Quindi la realtà è che se il ‘drenaggio fiscale’ non dovesse funzionare come auspicato, le risorse per il sostegno alle imprese e soprattutto alle famiglie diminuiranno ulteriormente. Il che è significativamente diverso da quanto affermato dal Ministro dell’Economia.

Il Fondo per le non autosufficienze. Nel 2006, si istituisce uno specifico Fondo per le non autosufficienze (articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296) . Attraverso questo fondo si pensa di fronteggiare l’emergenza – stavolta vera e concreta – delle persone non autosufficienti, cioè i cittadini con disabilità con maggiore, e spesso drammatico, carico assistenziale. Al Fondo è stata assegnata la somma di 100 milioni di euro per l’anno 2007 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. L’articolo 2, comma 465, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 ha incrementato il Fondo di euro 100 milioni per l’anno 2008 e di euro 200 milioni per l’anno 2009. Pertanto: 100 milioni per il 2007, 300 milioni per il 2008, 400 milioni per il 2009. Altra amara sorpresa: per il 2010 e gli anni a venire la voce ‘Fondo per le non autosufficienze’ non compare più nei bilanci di previsione. Non se ne trova traccia nella Finanziaria del 2010 appena approvata. Il Fondo per le non autosufficienze non esiste più. (Fonte handylex.org) “Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità.” (George Bernard Shaw)

Cordiali saluti, Fabio Di Stefano ( Italia dei Valori)

(targatocn.it)

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