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turismo> 06 settembre 2009

Sassari, Festa alla casa vacanze Uildm

SASSARI – «Si può dare di più» cantavano il celeberrimo trio Tozzi, Ruggeri e Morandi per sensibilizzare alla beneficenza e al sostegno verso chi è meno fortunato. Un messaggio che è passato forte e chiaro fra gli organizzatori del 1º memorial di calcio che porta il nome di Agostino Schirra, il diciottenne di Porto Torres scomparso per una grave forma di distrofia muscolare. Senza pensarci su due volte, gli amici del povero Agostino, hanno deciso che avrebbero utilizzato i fondi ricavati dalle iscrizioni e dalle donazioni private per sostenere la casa vacanze per disabili di Platamona. Detto fatto. Ora la struttura inaugurata dalla presidente della Uildm di Sassari Francesca Arcadu, grazie al buon cuore di un consistente gruppo di persone, si è dotata di tutti i confort a tal punto che niente ha da invidiare ad un albergo a cinque stelle. Vista mare, televisori di ultima generazione ed alcune strutture che servono agli ospiti disabili per muoversi liberamente. Due sedie per la doccia nuove di zecca, un sollevapersone ed alcune sedie per il mare, sono solo alcuni dei presidi sanitari messi a disposizione dei vacanzieri. «Un esempio di diritto rispettato quello alla vacanza – ha detto Francesca Arcadu – che fino a qualche tempo fa era pura utopia per i portatori di handicap».
Una dimora confortevole quella di Platamona, senza barriere e a pochi metri dal mare, che nel giro di poco tempo ha ospitato una miriade di persone provenienti da Sassari e da tutta Italia. «Ricordo quando una coppia di anziani sassaresi mise piede nella nostra struttura – racconta Francesca -. Tutti e due con la cera di chi passa le giornate chiuso in casa, rimuginando sulla malattia e isolandosi dal mondo. Lui, un settantacinquenne disabile e la moglie diventata la sua ombra, decisero di trascorrere qualche giorno di relax, come ormai non facevano di chissà quanto tempo». Sorprendente vedere come nel giro di pochi giorni, i due anziani abbiano stretto amicizia con gli altri ospiti, trascorrendo le giornate in spiaggia o nel giardino a chiacchierare. Per non parlare delle arrostite che hanno fatto da padrone di casa nelle afose serate d’agosto. Un sogno si è avverato, e Agostino ne sarebbe stato contento.

Daria Pinna
la Nuova Sardegna — 05 settembre 2009

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