lavoro> 03 settembre 2009

Torino, Vaciago blocca i permessi ai dipendenti comunali con familiari disabili

TORINO – Stretta sui congedi retribuiti del personale del Comune per assistere genitori e coniugi malati gravi o in difficoltà. Una scelta del city manager Cesare Vaciago in persona, che il 6 agosto ha mandato una circolare a tutti i direttori e i dirigenti di Palazzo Civico. Una direttiva in cui comunica che non dovranno essere accolte le richieste da parte dei dipendenti. Il primo a sollevare il caso è Giuseppe Lonero, capogruppo de La Destra in consiglio comunale: «La disposizione di Vaciago è in palese contrasto con la legge e le sentenze della Corte Costituzionale – sostiene Lonero – qui si non si tratta di capricci dei dipendenti comunali che vogliono stare a casa. Ma si tratta di lavoratori che nel proprio nucleo familiare hanno problemi gravi, come disabilità e malattie, e devono assistere i propri congiunti, tutto comprovato da documentazione».

Secondo il consigliere i casi sono molti nell´amministrazione e cita l´esempio di un dipendente a cui è stato negato il permesso per un figlio malato terminale. «Il direttore generale si arroga il diritto di andare contro una legge», aggiunge il capogruppo de La Destra. Anche i sindacati sono sul piede di guerra dopo che si sono trovati la circolare al rientro dallo stop di agosto. Ieri Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera in cui chiedono a Vaciago di cambiare la circolare: «È in contrasto con le sentenze della corte costituzionale – spiega Claudia Piola della Cgil – se non modificherà il dispositivo partiremo con le vertenze».
Il city manager non si scompone: «Sono a conoscenza della situazione e delle perplessità politiche e sindacali – spiega Vaciago – con la circolare volevo richiamare l´attenzione su un fenomeno che per le casse del Comune ha un costo di 2 milioni di euro. I privati si rifanno sull´Inps, noi no e con la nuova variante normativa che estende il beneficio dell´aspettativa ai parenti le richieste potrebbero aumentare». Il direttore generale nei prossimi giorni manderà però una nuova circolare con alcune modifiche.

(torino.repubblica.it)

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