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Nuoto, un disabile tenta il giro d’Europa

19 febbraio 2009

SCILLA (RC) – Si è svolto, al Comune di Scilla, un incontro organizzativo rivolto alla realizzazione della prima tappa del giro d’Europa a nuoto che sarà effettuato da Salvatore Cimmino, nuotatore disabile fisico, non nuovo a queste imprese. Scilla, infatti, sarà il punto di arrivo della prima delle sei traversate a nuoto che Cimmino effettuerà da maggio a settembre prossimi. Della prima tappa sarà la spiaggia di Messina il punto di partenza, nella riproposizione della traversata da Cariddi a Scilla. Le successive tappe saranno lo stretto di Gibilterra (22-30 maggio), la Capri-Napoli (20 e 21 giugno), il canale della Manica (25 luglio-2 agosto), la Copenhagen-Malmo (28 agosto-1 settembre) e la maratona in mare da Punta Salvore in Croazia a Trieste il 27 settembre.

Salvatore Cimmino è nato a Torre Annunziata (Napoli) il 23 giugno di 45 anni fa, vive e lavora a Roma ed è tesserato con il Circolo Canottieri Aniene nella categoria master. Ha una abilità fisica ridotta, dopo aver subito l’amputazione della gamba destra poco sopra il ginocchio. L’iniziativa, che per il momento, ha raccolto il patrocinio del Comando Generale dei Carabinieri e del Comitato Italiano Paralimpico, ha trovato unanimi consensi e la massima collaborazione da parte di amministrazioni, enti, istituzioni ed associazioni delle due sponde dello stretto di Messina che saranno coinvolte per la migliore riuscita e la massima pubblicizzazione dell’evento. La traversata a nuoto da Cariddi a Scilla avverrà domenica mattina 3 maggio con un intenso contorno di altre manifestazioni collaterali sportive (miniolimpiade CIP sul lungomare scillese, esibizioni di disabili con deltaplano a motore, raduno delle imbarcazioni dei soci della Lega Navale dello Stretto, altri eventi in fase di allestimento) e non.

“A quanti hanno responsabilità politiche e a tutti i livelli – ha sottolineato Cimmino – vorrei chiedere di operare affinché ai diversamente abili siano assicurate condizioni di vita e opportunità tali per cui la dignità sia effettivamente riconosciuta e tutelata. L’integrazione delle persone disabili ha fatto progressi, ma ci sono alcune importanti urgenze sulle quali è bene fermarsi e riflettere. E poi c’è il ruolo della ricerca scientifica, chiamata a garantire ogni possibile forma di prevenzione. Può sembrare ovvio – rimarca ancora Cimmino – ma è giusto ricordare che anche la più piccola miglioria, frutto della ricerca e del lavoro di tante persone, può contribuire ad alleviare la fatica di tanti disabili motori e a far crescere la loro autonomia. E se la disabilità non è eliminabile, è possibile sempre liberare le potenzialità che, pure, la disabilità non cancella”.

(www.giornaledicalabria.net)

Commenti (1)

  1. Carmelo Regolo dice:

    Penso che bisogna mobilitarsi, ci vuole l’impegno di tutti; sia per l’evento sportivo (presenziando nei giorni 1 e 2 maggio ai convegni e giorno 3 maggio sia a Messina che a Scilla per la traversata) ma sopratutto per sensibilizzare per l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario (strumento attraverso il quiale il Sistema Saanitario Nazioanle fornisce le protesi.
    In calendario l’appuntamento.

    Passare la notizia ai propri amici….