Cerca nell'archivio


notizie> 14 febbraio 2009

Salerno, “Falsi invalidi”, assolti in Appello

SALERNO – In primo grado furono assolti dall’accusa di aver fatto carte false per fare ottenere a due persone la dichiarazione medica di invaliditá civile e quindi l’ingresso di diritto nelle cosiddette “categorie protette” che comportò la loro assunzione da parte delle Poste. E ieri i giudici del processo di secondo grado hanno respinto l’appello del pm, confermando così l’assoluzione degli imputati.
Scagionati, dunque, dalle accuse di truffa, falso ed abuso d’ufficio, gli ex componenti della Commissione medica di accertamento degli stati di invaliditá: i medici Roberto Napoli, Pasquale Pascarella e Antonio Apolito, ed i due presunti beneficiari delle certificazioni, Teresa Giannuzzi e Maria Pia Viviano.
Ieri mattina, nell’aula della Corte d’Appello di Salerno, la discussione delle parti. Nel primo pomeriggio il verdetto, con la conferma dell’assoluzione giá decisa dai giudici della Seconda sezione penale nell’aprile del 2005. La corte, in quella occasione, seguì la tesi sostenuta dal collegio difensivo (formato dagli avvocati Silverio Sica, Limongi Rizzuti, Giovanni Zangaro, Orazio Tedesco, Agostino De Caro, Francesco Aversano) e non le richieste formulate dal titolare della pubblica accusa, il pm Lo Mastro, che aveva chiesto per gli imputati la condanna a 6 anni di reclusione con l’interdizione dai pubblici uffici. L’inchiesta originaria era quella del pm Antonio Centore che, prima di passare alla Dda, seguì da vicino la vicenda dei “falsi invalidi”, la bufera giudiziaria scoppiata nella seconda metà degli anni ’90, con centinaia di indagati tra medici e presunti beneficiari dei provvedimenti delle Commissioni per l’accertamento degli stati di invalidità che facevano capo alle varie ex Usl. Anche nel caso di questo processo i medici, secondo la Procura, avrebbero fatto risultare delle gravi patologie tali da comportare il riconoscimento dell’invalidità civile. I giudici della Seconda e dell’Appello li hanno assolti.
(lacittadisalerno.repubblica.it)

Commenti (2)

  1. Francesco:

    Credo che gli unici rimedi efficaci per scovare i falsi invalidi (nostri parassiti economici) siano due: primo, chiamare a visita di controllo anche quegli invalidi che sono esenti dalla revisione (legge n. 80 del 2006); secondo, revocare la patente di guida a quegli invalidi affetti da da una patologia psichica e/o fisica grave, come previsto dal nuovo codice della strada (art. 119).


  2. eleonora:

    carissimi perchè le cose dal nord e sud non funzionano mai , io sono orgogliosa di essere salernitana ma 30 anni a varese mi hanno fatto capire che al sud ci vogliono solo raccomandazioni !…………… e soldi l’accompagnamento pensi che a mio padre e la legge 104 /90 è ferma all’inps di Salerno commissione Medica con tante pratiche arretrate , a questo punto mi chiedo ma brunetta dovè mi scuso per lo sfogo e pensate che dopo 30 anni di nordi ho chiesto trasferimento a Salerno per curare mio padre perchè la badante costa troppo e lo stato dice che incentiva le persone di famiglia a prendersi cura dei cari anziani , io perchè il mio papa ho provato a portarmelo a Varese ma il suo ambiente è la piazzetta di casa sua grazie Eleonora