VERONA – Piastrelle antiscivolo, corrimano a corda e tabelle indicative in braille. Un percorso per ciechi attrezzato, che garantisce un alto grado di autonomia a chi soffre di disabilità visiva. A dotarsene è un «sentiero » nel verde che si snoda a poco più di un chilometro dal centro città: quello della Fontana di ferro. Un circuito che si completa agevolmente nel giro di un ora e che inizia in via Fontana di sopra, a pochi metri dalla chiesa alto medievale di San Giovanni in Valle, a Veronetta e giungendo fino alla Rondella della grotta, sulle mura viscontee. «Questo percorso sensoriale, realizzato dai volontari di Legambiente, consentirà ai non vedenti di gustare il verde che la nostra città offre». Marinella Bogoncelli è il presidente del Comitato per il verde, uno dei motori, ma non l’unico, alla base di questa iniziativa. «La nostra associazione mira a rilanciare i percorsi per il trekking delle colli veronesi. In questo caso la nostra soddisfazione è duplice, dato che questo tragitto sarà a disposizione di tutti». I promotori sperano che questa sarà un’occasione per far conoscere l’area della Fontana del ferro (non il nome di una fonte vera e propria, ma di un torrente sotterraneo che scorre nelle vicinanze) ai veronesi che spesso ne ignorano l’esistenza, grazie anche al materiale informativo situato lungo il percorso. «E’ un’area di importanza storica notevole e interessante sotto il profilo geologico – spiega Giorgio Chelidonio, storico e archeologo presente ieri all’inaugurazione – praticamente Verona è nata qui, su questa antica via che conduceva alla Valpantena. Le testimonianze di epoca preromana ci parlano di un santuario dove si celebrava il rito legato al solstizio d’estate: la stessa tradizione che in epoca cristiana ha portato a celebrare, in questa zona, San Giovanni, che cade il 21 giugno, a pochi giorni dal solstizio».
L’inaugurazione del percorso tenuta dall’assessore all’ambiente Federico Sboarina e dal presidente della prima circoscrizione Matteo Gelmetti, arriva a pochi giorni da Santa Lucia, la protettrice dei non vedenti. Un richiamo molto apprezzato dal segretario provinciale dell’Unione Italiana Ciechi, Maurizio Mariotto: «Arriva come un regalo gradito – ha detto – sperando che possa richiamare maggiore attenzione riguardo agli aiuti per gli ipovedenti in città. Non sarebbe male, però, allungare il percorso fino ad un punto più facilmente raggiungibile».
Davide Orsato (www.corriere.it)
