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mobilità> 22 ottobre 2008

Firenze, Si accende il semaforo intelligente

FIRENZE - Un nuovo semaforo a chiamata dotato di un’innovazione destinata a rendere l’attraversamento pedonale per i non vedenti molto più sicuro. Si tratta del dispositivo della Siemens che è in corso di sperimentazione sul semaforo di via Nicolodi, di fronte all’Istituto dei ciechi.

Il dispositivo è dotato di un piccolo emettitore di suoni che produce un ‘toc’ a intervalli regolari in modo da guidare i non vedenti fino al semaforo e al pulsante di chiamata del verde. E una volta premuto il pulsante, scatta anche il classico suono continuo che segnala la durata del verde e la direzione. L’intensità del suono è regolata automaticamente in base al rumore esterno: quindi se passa un autobus il volume diventa più alto in modo da consentire al non vedente di continuare a sentire il suono.

Il punto sulla sperimentazione è stato fatto ieri in via Nicolodi dal vicesindaco Giuseppe Matulli e da Antonio Quatraro, presidente provinciale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici).

«Abbiamo deciso di sperimentare questo dispositivo in modo da poter valutare, insieme ai diretti interessati il suo funzionamento — ha spiegato il vicesindaco Matulli — E il primo riscontro è positivo».

«Per noi — ha sottolineato Quatraro — si tratta di un piccolo uovo di Colombo, ovvero di una di quelle cose semplici a cui il più delle volte nessuno pensa. Il semaforo intelligente è un’invenzione importantissima. Perché quando ci muoviamo sappiamo, sì, che nelle vicinanze c’è un semaforo a chiamata, ma non sappiamo esattamente dove. Il suono ci guida».

L’obiettivo della Amministrazione è, risorse permettendo, estendere l’utilizzo del nuovo dispositivo. «A Firenze i semafori dotati di suono guida per l’attraversamento pedonale sicuro per chi ha problemi visivi sono 109, ma si tratta di impianti tecnologicamente superati seppur sempre utili e validi — ha aggiunto il vicesindaco Matulli — vorremmo riuscire a dotare almeno i passaggi pedonali più problematici, come quelli nella zona della stazione di Santa Maria Novella, di questo nuovo dispositivo. E valutare l’utilizzo di questa tecnologia anche per gli attraversamenti pedonali lungo le linee 2 e 3 della tramvia».
(lanazione.ilsole24ore.com)

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