Un esoscheletro robotico aiuta i disabili a svolgere da sole le attività quotidiane

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I ricercatori di neuro-ingegneria biomedica dell’Università Miguel Hernández (UMH) di Elche, in Spagna, hanno sviluppato un esoscheletro robotico all’avanguardia che, collegato a una sedia a rotelle robotica, aiuta le persone dai diversi gradi di disabilità a svolgere attività quotidiane da sole, incluso mangiare, bere e lavarsi. Il progetto, denominato “Interfacce multimodali adattive per aiutare le persone disabili nelle attività quotidiane” o AIDE, è stato finanziato dal programma Orizzonte 2020 dell’Unione europea.

L’obiettivo principale del progetto, che è stato realizzato in collaborazione con nove istituzioni e aziende provenienti dall’Italia, dalla Germania, dalla Gran Bretagna e dalla Spagna, è di contribuire a migliorare l’interfaccia della tecnologia per aumentare il grado di autosufficienza dell’utente. A tal fine, è stato sviluppato un sistema che comprende diversi moduli progettati per aiutare le persone disabili ad affrontare le loro attività quotidiane.

Un elemento chiave del progetto è lo sviluppo di un’interfaccia multimodale che consenta all’utente di controllare facilmente e in modo indipendente la tecnologia. Grazie ad essa, è possibile combinare i vari dispositivi sviluppati nell’ambito del progetto AIDE per adattare il sistema alle esigenze dell’utente. L’intelligenza artificiale degli algoritmi che controllano il sistema AIDE consente di modificare in modo adattivo e dinamico il livello di assistenza fornito dall’esoscheletro robotico in base alle esigenze specifiche.

Inoltre, il sistema AIDE consentirà alle persone disabili di migliorare la comunicazione con la famiglia e gli amici attraverso l’uso di servizi come Internet, e-mail, Skype, WhatsApp e social network. Può inoltre contribuire a migliorare il controllo sull’ambiente circostante in aspetti quali l’accensione e lo spegnimento di interruttori della luce e del televisore, effettuare o rispondere ad una chiamata telefonica.

Il sistema AIDE è stato valutato da 17 persone con vari gradi di disabilità presso la Cedar Foundation di Belfast (Regno Unito) con risultati eccellenti. Il progetto è iniziato il 1° febbraio 2015 ed è stato completato il 31 maggio del 2018. La presentazione ufficiale del sistema AIDE si è svolta a Elche due settimane fa; l’utente selezionato per la dimostrazione ha chiesto all’esoscheletro di portarlo alla mensa, di avere un po’ d’acqua bevendola con l’aiuto del dispositivo.

Attualmente, la tendenza principale nello sviluppo della tecnologia di assistenza indirizzata alla mobilità o alla comunicazione è orientata verso la fusione delle capacità dell’utente con le tecnologie di assistenza. Tuttavia, i dispositivi di assistenza attualmente disponibili non costituiscono ancora una fusione effettiva ed efficace per utenti con capacità diverse e, tra le tecnologie di assistenza, non esistono esoscheletri robotici che gli consentano di interagire con l’ambiente circostante e svolgere determinati compiti da soli.

Secondo l’articolo 9 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, firmato dalla Commissione europea nel 2010, “l’accessibilità” è un diritto fondamentale per tutti i disabili. L’obiettivo dell’accessibilità è consentire a queste persone di vivere in modo indipendente e prendere parte a tutti gli aspetti della vita.

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