All’Auditorium del Camp Nou del Barcelona si è discusso di accessibilità per i disabili

stadio

Il 15 e il 16 gennaio, presso l’Auditorium del Camp Nou, si è tenuta la prima riunione DAO (Disability Access Officers) tra diversi club, federazioni e leghe del Centro per l’accesso al calcio in Europa (CAFE), un organo consultivo associato alla UEFA istituito per garantire che i tifosi disabili delle 55 associazioni europee possano partecipare alle partite di calcio in modo integrativo e senza problemi.

Emili Rousaud, direttore del FC Barcelona ed in qualità di direttore dell’Ufficio servizi specializzati del club, ha dato il benvenuto ai rappresentanti di 18 club e 12 federazioni, leghe e altre organizzazioni invitate a partecipare a questa serie di workshop.

Come da regolamento UEFA, ogni club deve avere il proprio DAO e il CAFE è responsabile dell’implementazione del ruolo di questi ufficiali in ciascuno dei suoi stati membri, stabilendo una rete tra loro e tenendo sessioni di formazione in cui possono essere condivisi esempi di buone pratiche.

Uno degli argomenti di discussione della giornata di apertura è il lavoro svolto dall’FC Barcelona in termini di accessibilità, presentato da Albert Álvarez, coordinatore OAE e DAO del club. Nei due giorni in cui si è svolta questa riunione, il manuale di accessibilità della UEFA e la guida alle buone pratiche sono stati protagonisti indiscussi. Questo al fine di promuovere un accesso adeguato allo stadio e la partecipazione senza difficoltà nelle partite di calcio.

Un altro obiettivo importante obiettivo di queste sessioni è stato quello di identificare le sfide esistenti e suggerire modi per migliorare l’accessibilità al calcio.

Rousaud ha descritto le modalità delle implicazioni del Barça nelle politiche di inclusione e per una migliore accessibilità alle sue strutture, che sono già in corso grazie al progetto Espai Barça per rinnovare completamente lo stadio. “Qui all’OAE abbiamo iniziato a lavorare con altri club e federazioni internazionali, CAFE e UEFA”, ha spiegato, “e abbiamo scoperto che queste organizzazioni stanno lavorando su linee ben definite, nel senso che tutti, indipendentemente dalle loro capacità, dovrebbero avere le stesse opportunità di praticare e seguire lo sport. Ciò è possibile soltanto utilizzando il supporto necessario per smorzare le difficoltà, senza barriere e con totale accessibilità agli stadi”.

Rousaud ha anche sottolineato l’importanza delle riunioni come quella tenutasi in questi due giorni presso l’auditorium del Camp Nou, utilizzando anche parole di elogio: “Vorrei congratularmi con CAFE e UEFA per la loro iniziativa ed esprimere tutto il nostro piacere per aver ospitato questo incontro. Insieme abbiamo imboccato la lunga strada di collaborazione e di apprendimento reciproco. Tutto ciò aiuterà il calcio europeo a migliorare le sue politiche di accessibilità e inclusione”.

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