La sedia a rotelle potrà essere controllata dalle espressioni facciali

tipi-carrozzineLa storia della sedia a rotelle è ammantata dal mistero. Non si sa quale è stata la prima o chi l’ha inventata. La prima documentata venne realizzata nel 1595 da un inventore sconosciuto per Filippo II di Spagna. Successivamente, nel 1655, Stephen Farfler, orologiaio paraplegico, costruì una sedia semovente su un telaio a tre ruote. Nel 1783, John Dawson di Bath (Inghilterra), progettò una sedia a rotelle con due grandi ruote e una piccola. La sua sedia divenne standard fino a metà 19° secolo, quando vennero apportati alcuni miglioramenti.

Tra il 1867 e il 1875, alcuni inventori aggiunsero nuove ruote gommate simili a quelle usate sulle biciclette.  Per assistere alla prima sedia a rotelle motorizzata, bisogna aspettare il 1916, su cui un piccolo motore guidava le ruote a muoversi. Però, il successo commerciale fu veramente scarso.

Per la prima sedia a rotelle elettrica bisogna attendere la fine della seconda guerra mondiale, grazie a George Klein e il suo team di ingegneri, che la costruirono per assistere i veterani canadesi al ritorno dal grande conflitto. La produzione su larga scala avvenne però a partire dal 1956; promotrice fu la società Everest & Jennings, la stessa che inventò la prima sedia a rotelle pieghevole.

L’innovazione tecnologica dei tempi moderni ha portato alla creazione di sedie a rotelle controllate tramite joystick o sensori collegati al corpo dell’utente. Ma, ora, le cose sono cambiate grazie all’intervento dell’Intelligenza Artificiale (IA), la quale aiuta le persone disabili a guidare la sedia a rotelle con le loro espressioni facciali.

La Hoobox Robotics, con sede in Brasile, grazie alla partnership con Intel, ha creato Wheelie 7, un kit di potenziamento dell’intelligenza artificiale che consente alle persone disabili di controllare una sedia a rotelle motorizzata attraverso 10 espressioni facciali, tipo sollevando le sopracciglia oppure tirando fuori la lingua.

La tecnologia apprende automaticamente i gesti dell’utente e impiega solo sette minuti per installarli. Tramite un’applicazione l’utente, assistito da un careviger, può indicare quali sono le espressioni da collegare ai movimenti della sedia. Quindi, grazie ad una combinazione di software per il riconoscimento facciale, sensori, robotica e una videocamera di profondità Intel RealSense montata sulla sedia a rotelle, Wheelie acquisisce una mappatura in 3D del viso e utilizza algoritmi IA per elaborare i dati in tempo reale e dirigere la sedia a rotelle. Il kit è compatibile con il 95% delle sedie a rotelle motorizzate attualmente sul mercato.

Il prototipo è stato testato a fine 2018 d più di 60 persone negli Stati Uniti, la maggior parte delle quali soffre di quadriplegia, sclerosi laterale amiotrofica e disabilità legate all’età.

Paulo Pinheiro, co-fondatore e Amministratore Delegato di HOOBOX Robotics, ha dichiarato: “Wheelie 7 è il primo prodotto che utilizza le espressioni facciali per controllare una sedia a rotelle. Per farlo, occorre un’incredibile precisione e accuratezza. Ciò non sarebbe possibile senza la tecnologia Intel. Stiamo aiutando le persone a riacquistare la propria autonomia”.

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