VocalID: donare la propria voce a chi non può parlare

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Alcune forme di disabilità o di malattie degenerative possono mettere a repentaglio la facoltà di parlare, portando la persona a perdere l’uso della voce: quest’ultima viene quindi sostituita da una voce meccanica e impersonale. Ma avete mai pensato a donare la vostra a chi non ha più la propria?

Tra le conseguenze fatte proprie da alcune gravi malattie neurodegenerative, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) v’è appunto la perdita della voce. Ciò comporta il bisogno di doversi munire di un sintetizzatore vocale per poter comunicare con gli altri. Perché quindi non ampliare questo diritto di scelta che riguarda l’assistenza e i mezzi a disposizione del malato, anche alla scelta della voce stessa?

Spesso e volentieri la voce abbinata alla persona che fa uso del sintetizzatore presenta dei toni meccanici e un timbro identico a quello di tante altre, privo di tono, di espressione e di personalità. Secondo Rupal Patel, però, le voci sintetizzate dovrebbero essere “uniche come le impronte delle proprie mani”, ed è proprio per questo che Rupal ha pensato bene di dare vita a VocalID (Vocal Identity).

Di cosa si tratta? Semplicemente di una compagnia che raccoglie migliaia di voci provenienti da tutto il mondo e che le rivende poi a persone che ne fanno richiesta. In questo modo i soggetti privi di voce possono cominciare a scegliersi una voce finalmente più “vera”, più “vissuta” ed espressiva. Del resto, come dice la stessa creatrice di questo sistema, “ciascuno di noi ha una impronta vocale unica nel suo genere, che ne riflette l’età, la grandezza, ma anche lo stile di vita e la personalità. Citando il poeta Longfellow, ‘la voce umana è l’organo dell’anima’”.

Come funziona VocalID? Innanzitutto per donare la propria voce bisogna trovarsi in una stanza molto silenziosa ed essere dotati di un apposito microfono, iscriversi al sito internet VocalID e procedere con il leggere una fitta serie di frasi. Il processo è facile, anche se piuttosto lungo. Dall’altro lato dello schermo ci sono degli esperti che sceglieranno le voci sulla base dell’età, del sesso, della nazionalità e di tante altre caratteristiche, dando vita a dei profili unici: queste configurazioni personalizzate verranno poi abbinate a persone senza voce, le cui caratteristiche sono simili a quelle del donatore.

E’ vero che per il disabile o il malato, acquistare una voce è piuttosto costoso. E’ vero anche però che comprare una voce significa avere la possibilità di avere parole, frasi e suoni assolutamente simili alla propria personalità.

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