Scuole speciali? Un (triste) rimedio a una scuola che non accoglie

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Tutt’oggi ci sono famiglie che scelgono per i propri figli una scuola speciale. Ma perchè sta accadendo questo? A diversi anni di distanza dalle prime leggi che introdussero il principio di integrazione scolastica in Europa, ancora oggi continua a regnare sovrano il dibattito sull’opportunità di far esistere o meno delle scuole speciali pensate appositamente per le situazioni di grave disabilità.

Il dubbio sorge dal momento in cui le famiglie tendono di norma a scegliere la scuola dell’inclusione, ma alla fine devono ritrovarsi a dover fare i conti con l’esiguità delle risorse, con lo scarso numero di docenti in possesso di una specializzazione, con la carenza degli assistenti, con un numero insufficiente di ore assegnate e anche con l’inadeguatezza delle strutture stesse. La scuola che avrebbe dovuto essere inclusiva sembra perciò arrancare sempre più, venendo meno, per forza di cose, a quel compito di inclusione che teoricamente avrebbe dovuto applicare.

Ecco quindi che i genitori di ragazzini disabili, soprattutto se riconducibili a situazioni di particolari gravità, decidono di operare una scelta radicale iscrivendo i figli direttamente alle scuole speciali: il prezzo da pagare è sicuramente più alto, ma il trattamento di tutto rispetto e lontano anni luce rispetto a quello (non) garantito dalla scuola inclusiva.

La strada da fare per migliorare la scuola di tutti è ancora molta, ma per quanto tortuosa deve essere percorsa affinché anche le famiglie che non possono permetterselo possano vedersi riconosciuta l’opportunità di mandare i loro figli in una scuola inclusiva di qualità, dove non manchino né insegnanti specializzati né assistenti né attrezzature idonee. Per questo motivo sono molte le forze sociali che stanno cercando di sensibilizzare il Parlamento, il Governo e il presidente della Repubblica Mattarella ad intervenire su questa faccenda, spronandoli a fare della scuola pubblica un posto in cui anche i ragazzini disabili possano trovare un loro spazio e delle risorse mirate al proprio sostegno. Perchè, ad oggi, la situazione è più che incresciosa.

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