Salute mentale, in Europa non sempre garantita: le gravi carenze

cervello

Nessuna istituzione di salute mentale delle 75 visitate dagli esperti riesce a soddisfare gli standard stabiliti dalle Nazioni Unite. Mentre alcune si sono impegnate a formare il personale per far fronte alla crisi, creare piani di recupero individuali e fornire accesso al supporto legale, altre non sono riuscite a soddisfare parzialmente tali standard.

L’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) ha tirato fuori questi risultati dopo aver valutato istituzioni come ospedali psichiatrici e case di assistenza sociale in ben 25 nazioni europee. Agghiaccianti certe situazioni: pazienti che dormono sul pavimento, infestazioni da cimici, mancanza di carta igienica e finestre rotte con molte strutture che non hanno nemmeno porte del bagno e box doccia o tende. Inoltre, molte erano carenti in quanto ad assistenza del paziente.

Nel rapporto è stato anche evidenziato come i pazienti di alcune istituzioni non avevano quasi nessuna possibilità di comunicare coi parenti al di fuori della struttura; inoltre, sono anche poche quelle che rispettano la loro privacy.

Per fortuna, nella maggior parte delle strutture, il personale trattava bene i pazienti, mentre in quelle poche si parla di isolamento, negligenza e addirittura di abusi sessuali verso pazienti di sesso femminile. Ancora, il personale di molte istituzioni non era in grado di aiutare il paziente nella riabilitazione. “Risultati che scioccano ma non sorprendono” ha affermato Daniel Chisholm, capo del programma di salute mentale dell’OMS e coautore del rapporto.

L’OMS ha mandato nelle 75 istituzioni delle squadre di valutatori per verificare se sussisteva il rispetto degli standard stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD). Il Regno Unito non ha preso parte allo studio. L’anno scorso la Commissione per la qualità dell’assistenza ha criticato i fornitori dei servizi assistenziali per ciò che ha definito “assistenza obsoleta e talvolta istituzionalizzata” per un numero elevato di pazienti.

Quali sono i parametri standard stabiliti? Tenore di vita adeguato, diritto a godere del più elevato livello possibile di salute fisica e mentale e la libertà dalla tortura, dall’abuso e dalla punizione. Solo il 28% delle 2.450 valutazioni effettuate dai team è stato classificato come standard completo.

Il dott. James Kirkbride, un epidemiologo psichiatrico all’University College di Londra, ha descritto i risultati come un campanello d’allarme: “È davvero sconvolgente che il livello di assistenza in alcuni ambienti psichiatrici ospedalieri europei sia così indietro. Mai nel XXI secolo ci saremmo aspettati una cosa del genere”.

La disabilità mentale è una condizione particolarmente grave, che merita la dovuta attenzione. Il non rispettare determinati standard equivale all’isolamento totale di molti dei pazienti sparsi in Europa. Il trattamento da cittadini di serie B che ricevono le persone con problemi di salute mentale è uno scandalo globale che dovrebbe richiedere una risposta globale.

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