Rinnovo della patente per sordi: basterà il medico monocratico

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Il rilascio della patente di guida per i soggetti affetti da patologie molto gravi dovrebbe essere semplificato, e dovrebbe essere semplificato mediante procedure unificate su tutto il territorio nazionale. E finalmente siamo arrivati a questo punto. D’ora in poi, infatti, chi è affetto da patologia stabilizzata e non suscettibile di aggravamento, come la sordità, può rinnovare la propria patente di guida dal medico monocratico e non davanti alla Commissione Medica Locale.

A stabilirlo è una circolare diramata dal Ministero della Salute, che risponde in questo modo alle sollecitazioni avanzate da diverse associazioni di pazienti, tra cui anche l’Ente Nazionale Sordi.

Le associazioni hanno segnalato da tempo l’anomalia della quale sono sempre stati resi protagonisti diversi automobilisti sordi, che nonostante fossero tali, non venivano considerati come rientranti nella definizione di “soggetti con patologie stabilizzate e non suscettibili di aggravamento”. Per questo motivo, dopo l’accertamento di una Commissione Medica locale, anziché essere indirizzate dal medico monocratico per il successivo rinnovo della patente, le persone sorde continuavano ad essere visitate dalla Commissione Medica Locale, e quindi ad essere esposte a tempistiche, costi e modalità decisamente più gravose.

Tuttavia il Ministero ha finalmente dato una risposta a questa anomalia: tramite una circolare, il governo ha fornito indicazioni alle commissioni mediche locali, precisando in modo chiaro ed inequivocabile cosa debba intendersi per “patologia stabilizzata” e chiarendo anche che tra le patologie stabilizzate vada ricompresa la sordità, così come riconosciuta ai sensi della legge del 1970.

In definitiva, d’ora in avanti gli automobilisti sordi, per il rinnovo della patente, potranno andare direttamente dal medico monocratico (visto e considerato che la loro patologia, non essendo appunto “variabile” nel tempo, non ha senso che sia continuamente sottoposta all’attenzione di una Commissione medica). Si tratta di una grande vittoria delle associazioni e dell’Ente Nazionale Sordi, che finalmente si son viste ricevere una risposta da parte del Ministero competente.

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