Regno Unito, gli aiuti legali per le persone disabili sono quasi scomparsi

theresa may

Il numero totale di persone disabili che hanno ricevuto assistenza legale è precipitato da 29.801 nel 2011-12 a solo 308 nel 2016-17, portando alla deriva le persone più vulnerabili, private della consulenza di esperti in casi spesso molto complessi e angoscianti. I deputati e le organizzazioni benefiche che rappresentano le persone disabili hanno reagito furiosamente a queste cifre; in pratica, i timori sui tagli avvenuti qualche anno fa si sono rivelati tali.

Nel 2013 vennero imposti drastici tagli al budget pari a 2 miliardi di sterline; la legge del 2012 sul sostegno legale, sulla condanna e sulla punizione ai trasgressori ha tolto più di 350 milioni di sterline dal budget per gli aiuti legali e ha posto fine al diritto alla rappresentanza legale in molti casi di benefici. Nonostante le rassicurazioni da parte dei conservatori che questi tagli non avrebbero colpito le persone più bisognose, i disabili si sono visti privati dei loro benefici, nella fattispecie la possibilità di ottenere degli aiuti legali.

Richard Lane, responsabile delle comunicazioni della Scope, ha definito le cifre “scioccanti”. Ha detto che erano la prova che le persone disabili sono state messe in “una posizione più debole per contestare l’inaccuratezza e il basso processo decisionale all’interno dei sistemi di welfare del governo”.

Gill Coddington, un ex dipendente statale ed esperto di benefici che lavora alla linea di assistenza della Scope, ha detto che “delle circa 23.000 chiamate di assistenza ogni anno, i due terzi sono relative alle questioni sui benefici. Questi tagli non hanno fatto altro che ridurre ad un numero esiguo le persone disabili che hanno di fatto ricevuto aiuto sulle questioni legali”.

“Il lavoro che facciamo può essere molto doloroso”, ha affermato. “I cambiamenti amministrativi e le modifiche alla cultura della valutazione hanno contribuito alla demonizzazione delle persone disabili. Molti di loro che chiamano sentono di non avere più nessuno al loro fianco che li aiuti. Fino al 2013, il patrocinio per i benefici sociali offriva ai disabili un adeguato accesso alla giustizia che adesso non hanno più “.

Un portavoce del ministero della Giustizia ha negato che il governo stia privando le persone più bisognose del necessario aiuto con queste testuali parole: “Mantenere l’accesso alla giustizia rimane al centro del nostro sistema di assistenza legale, e lo scorso anno abbiamo speso oltre 1,6 miliardi di sterline per assicurare che l’aiuto sia disponibile per coloro che ne hanno più bisogno. Stiamo conducendo una revisione basata sull’evidenza della legge del 2012 sull’assistenza legale, la condanna e la punizione dei criminali per valutare le modifiche apportate agli obiettivi. Pubblicheremo i risultati quest’anno”.

Marsha de Cordova, ministro laburista sulla disabilità e sofferente di nistagmo (una patologia che causa il movimento involontario dell’occhio), registrata inoltre come cieca, ha detto che “l’intero sistema di assistenza legale è stato “svuotato”, con risultati terribili. A migliaia di persone disabili è stato negato l’accesso alla giustizia. E’ quindi fondamentale che il governo finanzi adeguatamente gli aiuti legali per garantire ai disabili questo accesso”.

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