Parcheggi disabili violati dagli abusivi? La California risponde così

parcheggio disabili

Lo scorso anno in California una statistica ha rivelato che più di 26.000 persone oltre i 100 anni avevano a disposizione parcheggi per disabili che gli permettevano di parcheggiare gratuitamente per tutto il giorno. Molti di loro però non guidano più, secondo i funzionari statali. Quei veicoli che parcheggiano gratuitamente in zone principali con esposti i cartelli per disabili, quindi, sono probabilmente guidati da nipoti o amici di quei conducenti disabili sicuramente morti, o in alcuni casi da altri che hanno acquistato le autorizzazioni illegalmente.

Dopo anni di abusi dei cartelli per i disabili in California, i funzionari statali stanno cercando di porre rimedio al numero di veicoli che prendono illegalmente alcuni dei parcheggi principali di Sacramento, San Francisco, Los Angeles e altre grandi città.

Una nuova legge statale, pertanto, richiede al Dipartimento di Stato dei veicoli a motore di rafforzare la sua supervisione sulle zone adibite al parcheggio per i disabili. Ciò include la revisione dei file per avere la lista dei disabili deceduti e la conseguente eliminazione delle autorizzazioni appartenenti ai conducenti deceduti. Tutto questo dopo le crescenti denunce da parte di residenti, funzionari della città e legislatori di Sacramento, che hanno visto persone normodotate occupare posti auto privilegiati.

“Onestamente sono stanco di vedere gente utilizzare abusivamente posti non di loro competenza” ha detto il senatore dello Stato Jerry Hill. “Non è giusto. Questo sta privando i disabili dall’utilizzare questi spazi e in qualche misura le persone creano animosità nei confronti della comunità disabile quando vedono tutto ciò”.

Un rapporto dell’Auditor dello Stato della California ad aprile ha dichiarato che il DMV doveva rafforzare significativamente gli sforzi per prevenire le frodi, osservando che i funzionari accettano le domande senza documentazione medica richiesta, emettono troppi duplicati e non riescono a cancellare quelli delle persone che sono decedute. I revisori dei conti hanno stimato che diverse centinaia di migliaia dei tre milioni di cartelli nello stato fossero probabilmente usati in modo fraudolento.

“Il primo passo significativo è la nuova esigenza di ricevere la prova di invalidità, il vero nome e la data di nascita”, ha detto la portavoce della DMV Jessica Gonzalez. “Stiamo anche prendendo provvedimenti per limitare il numero di autorizzazioni sostitutive richieste”.

Il DMV, che ha una propria squadra che controlla la veridicità delle autorizzazioni, ha già triplicato il numero di citazioni negli ultimi tre anni. Lo Stato ha emesso 1.625 citazioni per uso illegale di cartelli in tutto lo Stato nel 2016-17, rispetto alle 526 citazioni del periodo 2013-14.

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