Contro lo stigma sulla disabilità: la storia (e il ruolo) di Joyce Bender

joyce bender

Joyce Bender, presidente e CEO del Bender Consulting Services, e leader riconosciuto a livello internazionale nel settore della disabilità, ricorda come chiunque potrebbe diventare disabile in futuro. Potrebbe accadere per un incidente o una malattia, causando perdita di capacità fisica, o portare direttamente ad un handicap, costringendo chiunque a dover utilizzare ad esempio una sedia a rotelle. Ecco perché le persone dovrebbero unire le forze per sradicare lo stigma associato alla comunità dei disabili.

“Lo stigma è un grosso problema. Le persone disabili si sentono diverse. Non vogliamo pietà ma lavoro e soldi”, ha dichiarato. Tramite la sua società di consulenza, la Bender ha oltre 20 anni di esperienza nel canalizzare le persone disabili nei settori pubblici e privati. Alla fine dell’anno si trovava a Denpasar, in Bali, per parlare in un forum frequentato da aziende e istituzioni che avevano assunto persone con disabilità.

Coadiuvato dal Consolato Generale degli Stati Uniti, il forum, a cui hanno partecipato 15 compagnie, si è tenuto presso l’Annika Linden Center, un centro di empowerment della comunità di imprenditori sociali e ONG. La Bender ha convocato coloro che hanno assunto persone disabili per ringraziarli di averle liberate dalla stigmatizzazione di sentirsi improduttive.

La Bender ha raccontato di come ha lavorato per creare un ponte tra datori di lavoro e disoccupati. Nel 1985 ebbe un’emorragia cerebrale, causata dall’epilessia, che richiese un intervento chirurgico al cervello. La conseguenza è stata una riduzione del 60% dell’udito ad un orecchio e la consapevolezza di soffrire di epilessia. L’incidente è avvenuto quando stava guardando un film a casa. Ebbe convulsioni, cadde e svenne; la caduta le provocò un grave trauma cranico. “Ero in coma e ho dovuto subire un intervento chirurgico per evitare la morte”, ha ricordato.

Dopo il recupero, la Bender si è impegnata per garantire che le persone con disabilità trovassero lavoro in tutti i settori, incluse quelle istituzioni importanti degli Stati Uniti come la National Security Agency (NSA). Nel 1999 ha ricevuto il President’s Award dall’ex presidente Bill Clinton e nel 2003 venne insignita del New Freedom Initiative Award da Bush. “La disabilità non deve essere un fattore discriminante. L’epilessia è solo una piccola parte della mia identità”, disse la Bender come ospite del Disability Matters, uno show radiofonico settimanale su internet.

A Bali ci sono comunità e organizzazioni che aiutano le persone con disabilità ad accedere ad un posto di lavoro. L’organizzazione Dnetwork, ad esempio, fornisce una piattaforma di potenziali datori di lavoro e aziende per informare la comunità disabile sulle opportunità di lavoro. “Ho seguito la solita procedura di lavoro con un’intervista, un briefing, un test psicologico e un addestramento professionale”, ha detto Ketut  Santiyara, lavoratore disabile della Alfamart. Tutti i rappresentanti delle  che hanno partecipato al forum hanno dichiarato che i lavoratori disabili hanno svolto la loro mansione con efficienza.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *