Impiantatati due avambracci ad un veterano: merito della tecnologia

ron currier

Immagine da nhpr.org

Prima ci ha pensato per qualche secondo e poi ha allungato il braccio per stringere la mano. Con questo semplice atto eseguito in un ristorante di Manchester, Ron Currier in una conferenza stampa ha ricordato come non bisogna dare nulla per scontato.

43 anni fa lavorava ai fili dell’alta tensione per l’Air Force quando, a causa di una scarica elettrica di 13.000 volt, perse i due avambracci che andarono completamente bruciati. Dopo anni in cui l’arretrata tecnologia produceva semplici protesi in plastica, Currier saliva sul palco per mostrare a tutti i presenti come essa si sia evoluta tanto da sfiorare la fantascienza. Grazie alla ingegnosità tecnologica del New Hampshire, la protesi indossata dall’uomo gli ha permesso di trasferire i suoi impulsi cerebrali agli elettrodi impiantati sul suo nuovo avambraccio, quindi ai muscoli che controllavano il movimento nella sua mano.

“Niente cavi, niente fili, niente trucchi” così hanno detto gli inventori del New Hampshire. Mentre Currier pensava a ciò che voleva fare, il suo braccio, con un ritardo di tre secondi, gli ha permesso di ringraziare il pubblico presente con una stretta di mano. Visibilmente emozionato, Currier ha dichiarato durante la presentazione ufficiale: “Sono passati 43 anni da quando ho perso gli avambracci, ma mentalmente essi sono ancora presenti. Se penso che devo muovere la mia mano, i muscoli del mio braccio fanno in modo che accada”. Non è un film sugli androidi ma semplice realtà dei fatti.

Il progetto partì circa 11 anni fa e venne incentrato sulla creazione di un braccio bionico dal curioso nome di Luke, in omaggio al famoso personaggio di Star Wars. L’inventore si chiama Dean Kamen, un ingegnere di Bedford tra l’altro creatore dello scooter Segway. Successivamente, Matt Albuquerque, fondatore della Next Step Bionics and Prosthetics a Manchester, ha lavorato a stretto contatto con Kamen, sviluppando l’elettronica e il software di riconoscimento del pattern di invio del segnale, così gli impulsi cerebrali potevano fare il loro lavoro.

Inoltre, finanziamenti di circa 40 milioni di sterline arrivarono ​​dal Dipartimento della Difesa, con l’intento di dare ai veterani le cure che meritavano. Adesso questa tecnologia è pronta per la commercializzazione. Questi meravigliosi ritrovati tecnologici sono molto costosi, dalle 150.000 alle 200.000 sterline. Non sono coperti da assicurazione privata, ma saranno disponibili per i veterani. Come parte del progetto, Currier ha ottenuto gratuitamente la sua protesi.

Currier si sta adattando pian piano al nuovo braccio bionico. Quando è stato chiesto alla sua fidanzata Scahill il giorno in cui convoglieranno a nozze, la stessa ha risposto sorridendo “quando sarà in grado di mettere l’anello al mio dito. Sono disposta a scommettere che accadrà in autunno”.

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