DDL Cirrinnà sulle unioni civili: non contemplati i disabili

unioni civiliIn questi giorni la discussione sul DDL Cirinnà che mira a regolare le convivenze delle persone omosessuali sta letteralmente infiammando l’opinione pubblica, ma al di là di quello che si pensa sulla materia, la Federazione Italiana per il Superamneto dell’Handicap sta facendo notare che dal testo di legge mancano riferimenti alle persone con disabilità.

Vincenzo Falabella, Presidente di FISH, afferma che “le persone con disabilità sono cittadini e quindi, proprio come insegna la Convenzione ONU, anche a loro dovrebbero essere riconosciuti i principi di uguaglianza e non discriminazione”. La denuncia di Falabella è indirizzata agli organi legislativi che stanno analizzando e dibattendo sulla legge Cirinnà, affinché nel testo possano essere inseriti riferimenti precisi anche ai casi di persone con disabilità.

“Sul delicato tema delle unioni civili all’interno dell anostra Federazione vi possono essere posizioni e sensibilità diverse, ma vi è unanime convinzione circa il fatto che una norma non possa essere completa se non si considera nlele fattispecie anche le questioni connesse alla disabilità”, afferma Falabella. Il nodo sta nel fatto che il Disegno di Legge ad oggi non contempla la possibilità che uno dei due partner (o entrambi) siano affetti da disabilità: mancano in sostanza agevolazioni lavorative che permettano la fruizione di permessi e congedi per l’assistenza di congiunti con disabilità.

La richiesta della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è perciò di porre rimedio al testo sulle unioni civili mediante un apposito emendamento e, soprattutto, che venga espressamente richiamato l’articolo 23 della Convenzione ONU secondo cui non ci debbano essere discriminazioni nei confronti di persone con disabilità anche sul fronte del matrimonio, della famiglia, della paternità e delle relazioni personali. La discussione del DDL Cirinnà si preannuncia comunque lunga, intensa e particolarmente infiammata dato l’insorgere di sensibilità molto diverse tra loro, ma indipendentemente da come finirà, semmai dovesse venire approvato questo testo, l’augurio è che il riferimento alle persone disabili venga fatto perchè i diritti date dalle unioni civili riguardino anche loro!

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