Come le aziende tecnologiche lavorano per garantire accessibilità ai disabili

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La disabilità è una condizione fisica-mentale presente in tutti i paesi del mondo. Per questo motivo, le aziende tecnologiche stanno creando i presupposti per dare la possibilità alle persone disabili di accedere a vari servizi.

Airbnb, che si occupa di noleggiare proprietà immobiliari, ha introdotto sulla sua piattaforma dei nuovi filtri per agevolare le persone disabili nella ricerca di un alloggio. Oltre alle ricerche classiche, i disabili adesso hanno la possibilità di accedere ai dettagli, come ad esempio se è presente un parcheggio per loro o se in ogni stanza l’accesso è senza gradini e se la doccia dispone di una sedia a rotelle.

Anche Google ha implementato la piattaforma Maps, aggiungendo i percorsi accessibili alle sedie a rotelle. Per adesso questa funzione è disponibile solo a New York, Londra, Tokyo, Città del Messico, Boston e Sydney, ma in futuro arriverà in altre città.

Non è solo l’accessibilità negli alloggi a determinare il cambiamento sociale dei disabili; la Qualcomm ha incluso nelle cuffie Snapdragon 845 VR la tecnologia oculare della Tobii. Per chi non lo sapesse, parliamo di un’azienda svedese che ha creato il sistema eye-tracking, incredibilmente accurato ed utilizzabile in molte situazioni, non solo di gioco. Questa tecnologia potrebbe creare giochi accessibili per i disabili, poiché aggira la totale dipendenza all’hardware del controller tradizionale.

La SpecialEffect è un’associazione benefica britannica che aiuta le persone con disabilità e lo scorso anno ha raccolto più di 1 milione di sterline di donazioni per la sua causa. In un’intervista Bill Donegan, Project manager della SpecialEffect, ha affermato che la tecnologia di tracciamento oculare della Tobii offre un grande potenziale per aiutare le persone con disabilità a partecipare più attivamente ai giochi.

Gli sviluppatori stanno già lavorando per rendere le esperienze di realtà virtuale più accessibili, quindi avere la funzionalità di tracciamento oculare integrata in una miriade di cuffie VR potrebbe essere un punto di svolta.

Mentre assistiamo ad alcuni importanti progressi tecnologici, le aziende del settore si stanno sempre più occupando a migliorare la vita di chi ha una disabilità. Uber per esempio ha creato UberAccess, con l’intento di aiutare i motociclisti a trovare veicoli accessibili alle sedie a rotelle. Netflix ha un sistema di narrazione vocale che descrive cosa sta succedendo in una determinata scena.

Questi sono tutti grandi progressi, e le aziende in questione usano solitamente terminologie elevate e altruistiche per spiegare le nuove tecnologie. “Stiamo facendo progressi verso un mondo più accessibile per tutti” ha detto Google in merito ai percorsi accessibili su sedia a rotelle in Google Maps. “La nostra missione è consentire a chiunque di andare ovunque, indipendentemente dalla disabilità”.

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