Classi con alunni disabili: qual è il limite massimo, 20 o 22?

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Una nota del Ministero dell’Istruzione ha creato non pochi malumori nel mondo della scuola, perché scriveva che i disabili sarebbero potuti stare in classi formate al massimo da 22 alunni. Tuttavia il portale Superabile ha voluto fare chiarezza e provare a distendere gli animi sottolineando che no, la normativa non parla affatto di 22 alunni: i disabili possono stare in classi con non più di 20 alunni. Insomma, il limite dei 22 alunni era semplicemente stato un errore riportato dal Ministero e che lo stesso Ministero ha infatti provveduto a rettificare.

Ricordiamo quindi che il comma 2 dell’articolo 5 del D.P.R. n.81/2009 stabilisce che il limite dei 20 alunni per classe deve essere “giustificato” in rapporto alle “esigenze formative degli alunni disabili”.

Il testo afferma che “le classi iniziali delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità, sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, purché sia esplicitata e motivata la necessità di una tale consistenza numerica in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili, e purché il progetto di integrazione definisca in modo chiaro le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall’insegnante di sostegno o da altro personale operante nel plesso scolastico”.

Insomma, il tetto dei 20 alunni per classe, stabilito laddove vi sia almeno un ragazzo disabile, è scritto chiaro e tondo nella legge ed è stato anche ribadito in più sentenze. Una delle più importanti fu quella del 2010 diramata dalla Corte Costituzionale, in occasione della quale si affermava che il suddetto limite “costituisce un presidio dell’adeguatezza dell’offerta formativa, in particolar modo nei confronti degli allievi con disabilità, costituendo forma di garanzia del loro diritto costituzionale allo studio”.

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