Cartello di insulti a un disabile, l’autore si scusa: “Ho agito di impulso”

cartello offese disabili

Ha scritto una lettera di scuse indirizzata alla Lega per i diritti delle persone con disabilità (Ledha), e probabilmente è così che l’uomo spera di chiudere l’incresciosa storia di cui si è reso protagonista durante l’estate appena passata.

Il 40enne brianzolo era finito al centro delle cronache nazionali per aver scritto un foglio pieno di offese rivolte ai disabili e averlo poi affisso nel parcheggio di un supermercato. Questo foglio, contenente un messaggio a dir poco violento e offensivo, era stato scritto di suo pugno dopo che una persona disabile lo aveva fatto multare dai vigili per aver trovato la sua auto nel posto riservato ai portatori di handicap.

Ebbene, a distanza di settimane dall’accaduto, il protagonista della storia scrive un’altra lettera. Una lettera che stavolta ha tutt’altri toni nei confronti dei diversamente abili.

Nella lettera l’uomo scrive di aver affisso quel foglio offensivo in preda all’impulso, e si difende assereno di “non credere in alcun modo” a quanto da lui scritto. Il 40enne dice di essere profondamente rammaricato per quanto si è venuto a creare, e che le parole che ha rivolto alla persona disabile non devono essere presa come un’offesa, tanto meno alle persone con disabilità “nella loro totalità”. Per questo, D.T. si dice anche pronto a dedicare parte del proprio tempo libero per “riparare all’offesa arrecata”.

Orgogliosa la Ledha che si è vista recapitare la lettera, che dietro questo gesto ha visto “un passo in avanti” da parte del reo. Peccato però che l’autore dei fatti non abbia lasciato alcun contatto volto a permettere di organizzare un incontro di persona.

Ricordiamo quindi cosa c’era scritto nel foglio che il tizio aveva appicciato nel parcheggio del centro commerciale Carosello di Carugate, in provincia di Milano. “A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato. Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia”.

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