Bonus assunzioni disabili: come funzionano dopo il Jobs Act

lavoro disabili

Le agevolazioni per l’assunzione di lavoratori disabili sono regolate dalla legge 68 del 1999 grazie alla quale, laddove è possibile farlo, al disabile viene garantito il diritto di essere assunto all’interno di un’azienda. Queste agevolazioni sono poi state modificate dal decreto che tutti conoscono ormai come Jobs Act, e che introduce nuovi bonus per l’assunzione disabili 2016.

In quali casi si applica l’agevolazione – L’erogazione del bonus regolata dal Jobs Act è vincolata all’assunzione in azienda di persone iscritte alle categorie protette, ma vale solo ed esclusivamente per i rapporti di lavoro che hanno decorrenza a partire dal 2016 e che descrivono almeno uno di questi tre casi: il lavoratore disabile viene assunto per la prima volta a fronte di un contratto a tempo indeterminato; il lavoratore disabile lavorava già in azienda ma il datore si dice pronto a trasformare il suo contratto da tempo determinato a indeterminato; il contratto di lavoro è un contratto a termine di almeno 12 mesi (valido solo nel caso di lavoratori con disabilità psichica).

Come funzionano gli sgravi – Gli sgravi previsti dal Jobs Act per queste casistiche variano di disabilità in disabilità. L’agevolazione consiste in un abbattimento del 70% degli oneri contributivi su un imponibile previdenziale di 36 mesi (per lavoratori disabili avente una capacità lavorativa di almeno l’80%); l’agevolazione pone in essere uno sgravio del 35% per un periodo di tempo pari a 36 mesi se il lavoratore disabile ha una capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%; e in ultima fattispecie l’agevolazione è del 70% e protratta per 60 mesi se il disabile soffre di una disabilità psichica o se ha una capacità lavorativa più bassa del 66%.

Come si richiede il bonus assunzione disabili – Per chiedere di beneficiare del bonus assunzioni disabili 2016 bisogna presentare una domanda preventiva all’Inps che, a sua volta, avrà il compito di verificare la copertura economica dell’intervento e naturalmente controllare la presenza dei suddetti requisiti. Dopo di che, entro cinque giorni il datore di lavoro si vedrà ricevere una risposta (sia positiva che negativa). In caso di esito positivo, le norme prevedono che il contratto venga stipulato entro sette giorni (qualora non già redatto) e che entro 14 giorni venga notificato all’Istituto di Previdenza.

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