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notizie> 30 luglio 2012

Invalidi civili, Cittadinanzattiva: “Sempre più diritti non riconosciuti”

Se c’è qualcuno che più di altri soffre per il mancato riconoscimento dei propri diritti, questi sono gli invalidi. Secondo una prima analisi delle segnalazioni giunte nei primi sei mesi agli sportelli di Cittadinanzattiva risulta, infatti, che è sempre più alta la percentuale dei cittadini che si ritengono insoddisfatti dell’esito dell’accertamento sanitario. Se nel 2010 era il 35,3%, nel primi sei mesi del 2012 questa percentuale è salita al 38,1%.Stesso malcontento per la rivedibilità, dal 9,3% del 2011 all’11,5% nei primi mesi del 2012, a dimostrazione del fatto che non solo ai cittadini che accedono per la prima volta ai benefici per l’invalidità e l’handicap, questi non sono riconosciuti, ma i cittadini sottoposti a rivedibilità subiscono sistematicamente un ridimensionamento della percentuale assegnata. Al 66,2% non viene riconosciuto il diritto alla non rivedibilità (come invece previsto dal decreto 2 agosto 2007), e continua ad essere sottoposto ad umilianti rivalutazioni. Al 20,8%  dei cittadini viene tolto l’assegno di accompagnamento rispetto al 12,5% del 2011 ed al 13% degli invalidi parziali viene tolto l’assegno di invalidità rispetto al 9,5% nello scorso anno.

“Siamo di fronte ad un drastico e cieco taglio delle provvidenze economiche ed a farne le spese sono come sempre i cittadini più deboli” ha dichiarato Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento nazionale delle Associaizoni dei malati Cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva.  “La modalità di amministrazione di questo settore di assistenza oltre a non garantire il legittimo accesso dei cittadini ai loro diritti previsti dalla Costituzione, sottrae risorse alle politiche sociali, ridotte ormai all’osso, se non azzerate: è il caso del fondo per la non autosufficienza. Si continuano a bruciare milioni di euro per interessi passivi inerenti i ritardi nei pagamenti delle indennità da parte dell’INPS (circa 86 milioni di euro tra 2009 e 2010). Inoltre, per ogni singola pratica siamo costretti a pagare due volte gettoni di presenza, prima ai componenti delle Commissioni ASL, poi a quelli delle Commissioni INPS, per visitare due volte una stessa persona.”.

Dall’analisi sembra che l’iter burocratico si sia velocizzato rispetto allo scorso anno, con un lieve calo dal 28,2% del 2011 al 27,4% dei primi 6 mesi del 2012. Dato, tra l’altro, confermato dai tempi per l’erogazione dei benefici dove le segnalazioni passano dal 24,7% del 2011 al 23% del 2012.

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: www.helpconsumatori.it

Commenti (1)

  1. Gianni:

    Un sincero ringraziamento al “povero” Napolitano che tanto si “preoccupa” dei disabili e che ci ha regalato questo governo di vergognosi criminali telecomandati dalle banche.

    “Aboliamo il quirinale e el sue spese inutili. Nel 2012 il quirinale ci costa 228 milioni di euro per mantenere una sola persona con i suoi lussuosi palazzi e il suo codazzo di inservienti.
    La regina d’inghilterra costa agli inglesi un settimo, il presidente della Germania addiritura un decimo.
    Con 228 miliardi si possono ricostruire subito migliaia di case e soprattutto si pone fino fine ad uno scandaloso spreco di risorse pubbliche.
    Mandiamo poi definitivamente in pensione il signor presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ( togliendogli l’indennità di 220mila euro all’anno e dandogli la pensione minima che ricevono milioni di pensionati ben più meritevoli dell’importo di ben 480,53 euro) così che cominci anche lui a fare qualcuno dei sacrifici che continuamente chiede agli italiani dal comodo della sua poltrona.”