ROMA – Norme che sostengano l’inserimento nella vita sociale, lavorativa e scolastica delle persone disabili. Lo chiede in un’interrogazione, indirizzata al Presidente del Consiglio e ai ministri del Lavoro e dell’Economia, Ileana Argentin del Pd.
A sollevare il problema la preoccupazione “da parte delle persone con disabilità e delle loro famiglie, timorose che per il calcolo del nuovo ISEE ci si riferisca anche a pensioni, indennità e assegni riservati agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordi, comprese l’indennità di accompagnamento e l’indennità di comunicazione, fino ad oggi erogate a prescindere da qualsiasi livello di reddito”. La deputata democratica spiega ancora che da organi di stampa si apprende “che nella bozza del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di revisione dell’ISEE attualmente in discussione vi sia la volontà «di includere nell’indicatore della situazione reddituale anche “trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito e buoni spendibili per l’acquisto di servizi se denominati in euro, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche”. Una scelta – spiega ancora Argentin – che, combinata con l’eliminazione dalla scala di equivalenza del parametro aggiuntivo di 0,50, attualmente previsto nel caso di presenza nel nucleo di una persona con disabilità grave o non autosufficiente, comporterebbe effetti distorsivi, a svantaggio proprio dei disabili più gravi e dei non autosufficienti”. Se tutto ciò dovesse concretizzarsi “nei nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità, si aggiungerebbero – evidenzia la firmataria del documento -, nel calcolo dell’ISEE, oltre ai redditi anche altre somme, mentre verrebbe meno il parametro aggiuntivo dello 0,5, precedentemente riconosciuto per i nuclei in cui fosse presente una persona con disabilità con invalidità superiore al 66 per cento”. Per fare chiarezza e dare risposte ai dubbi degli interessati, Argentin, chiede, inoltre, di rendere noto lo stato attuale dell’’iter di approvazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in merito alla revisione dell’ISEE.
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